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  • Roma, i dolori del giovane Huijsen: l'errore di Udine e la bocciatura di De Rossi

    Roma, i dolori del giovane Huijsen: l'errore di Udine e la bocciatura di De Rossi

    • Francesco Balzani
    I dolori del giovane Huijsen, proprio nel giorno del suo 19° compleanno. Il difensore olandese (naturalizzato spagnolo) ieri si è resto protagonista di un errore grossolano che è costato lo svantaggio momentaneo contro l'Udinese prima del pari di Lukaku e della sospensione per il caso Ndicka. Un errore enorme, non l'unico in partita a dire il vero. Che ha convinto De Rossi a riportarlo in panca nella ripresa come era già accaduto a Firenze e Frosinone. Il tecnico prima del match aveva parlato di "giocatori sotto esame". Tra loro c'era proprio Huijsen che ha però sbagliato totalmente approccio alla gara.

    LA DISCESA - Una discesa lenta quella dello juventino iniziata dal rigore procurato nel derby in coppa Italia e parzialmente coperta dalla perla a Frosinone che aveva generato polemiche per l'esultanza eccessiva del ragazzo. La Roma da tempo ha rinunciato a trattare con la Juve per un eventuale rinnovo del prestito o riscatto. Eppure la stima di Mourinho prima ("Sarà uno dei migliori del mondo") e De Rossi poi ("Gli chiederemo i biglietti per le finali di Champions") sembravano prospettare tutta un'altra storia.

    RISCATTO IMPOSSIBILE - Il ragazzo è arrivato a gennaio in giallorosso dopo aver lasciato sull'altare proprio il Frosinone. Impossibile dire di no alla Roma di Mou. La formula è quella del prestito secco a cifre che variavano a seconda delle presenze in campo del difensore. Nessuna opzione di riscatto anche perché la Juve è sempre stata chiara: servono 30 milioni. Oggi nessuno a Trigoria metterebbe quella cifra sul piatto e anche la tifoseria non ha preso bene l'errore di ieri a Udine. Non tanto per la defezione tecnico quanto per l'atteggiamento mostrato da Huijsen per tutto il primo tempo. Difficilmente De Rossi lo riproporrà tra i titolari, di sicuro non in Europa League dove è escluso dalla lista Uefa. Insomma, la breve storia sembra accorciarsi ancora di più. 

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