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Viaggi, incontri, colloqui e dubbi. La scelta del direttore sportivo da parte dei Friedkin non ha ancora conosciuto la parola fine. In serie sono cadute diverse candidature per motivi diversi: da Paratici a Rangnick passando per Boldt, Boto ed Emenalo. Alcuni hanno rifiutato, altri sono stati rifiutati. Tutti hanno parlato direttamente con Dan e Ryan Friedkin. Segno che i nuovi proprietari vogliono scegliere con cura a chi affidare la gestione sportiva della Roma del futuro. In realtà il magnate texano sta attendendo che un “no” si trasformi in “sì”.

BERTA, IL PREFERITO - Stiamo parlando della candidatura di Andrea Berta non più così certo di voler restare all’Atletico Madrid. Il dirigente italiano, ex di Parma e Genoa, ha creato un impero e in Spagna diventando uno dei migliori ds del mondo: risultati sportivi, plusvalenze e carisma. Ultimamente, però, le tante critiche e la voglia di Italia potrebbero generare un cambiamento importante. Berta è stato tra i primi ad essere contattato, ma ha sempre declinato gentilmente. Ora quel “no” si è trasformato in “ni”. E Friedkin intende aspettare ancora un po’. 
LE ALTRE PISTE - Viaggia in parallelo con Berta la candidatura di Luis Campos. Il portoghese è in rottura prolungata con il Lille, dopo i diverbi con il presidente su alcune politiche societarie. A confermarlo era stato anche il tecnico dei francesi Galtier pochi giorni fa: “Luis non si vede al campo d’allenamento da tanto tempo”. Come riporta il Tempo, però, l’ingaggio di Campos non escluderebbe l’arrivo anche di Berta in quanto il portoghese potrebbe essere incaricato del ruolo di consulente esterno, alla Baldini. Piace molto anche Sartori dell’Atalanta sponsorizzato da Fienga mentre è decisamente fredda l’eventuale promozione di De Sanctis.