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Sull’onda di entusiasmo per le importanti vittorie di Napoli e Bologna, la Roma si appresta ad assestare i primi colpi di mercato per puntellare una squadra che nel 2012 deve assolutamente confermare, e magari anche migliorare, le utlime prestazioni del 2011 che, al contrario di quello che abbiamo visto ultimamente, non è stato solo rose e fiori. L’uomo mercato della Roma, Walter Sabatini, si sta muovendo infatti su diversi fronti, cercando di accontentare un po’ tutti, da Luis Enrique ai giocatori e perchè no, anche i tifosi, ai quali certo non dispiacerebbe veder arrivare nella capitale un giocatore di livello che faccia fare un ulteriore salto di qualità al club giallorosso, oltre che continuare a veder vestire la maglia della Roma a Daniele De Rossi. In entrata dunque i nomi caldi sono quelli di Casemiro, centrocampista tutta tecnica che il San Paolo ha deciso di vendere e per il quale chiede 10 milioni di euro, Guarin, centrocampista del Porto e della nazionale Colombiana che piace tanto a Luis Enrique, per il quale servono però 12 milioni come minimo, Corluka, difensore affidabile del Tottenham in rotta con Redknapp,  che andrebbe a rinforzare il reparto arretrato, e infine Paulinho, mediano brasiliano che ha trascinato in patria il suo Corinthians alla vittoria del campionato 2011 per il quale la Roma dovrebbe sborsare almeno 11 milioni di euro. Tra tutti questi nomi, i più vicini a vestire la maglia giallorossa dovrebbero essere Casemiro e Corluka, sia perchè i rispettivi club sembrano ben disposti a lasciarli partire, sia perchè sono quelli di cui Luis Enrique ha più bisogno e che il tecnico spagnolo accoglierebbe a braccia aperte. Non è da escludere però l’arrivo di un attaccante, dato che, nonostante la partenza di Borriello e quella probabile di Okaka, sembra diffcile che al giovane Nico Lopez venga data subito l’opportunità di mettersi in mostra. Per quel che concerne il mercato in uscita invece, la situazione si è già sbloccata: se Marco Borriello infatti è stato ceduto in prestito alla Juventus, Cassetti e Pizarro potrebbero essere i prossimi a salutare Trigoria, con la stessa destinazione del loro ex compagno, almeno stando a quanto riferiscono i giornali negli ultimi giorni. Ma se per Pizarro potrebbe essere un opzione assolutamente gradita da tutti, Conte in primis, per Cassetti va fatto un altro tipo di discorso, poichè per l’ex difensore del Lecce si sono fatte avanti anche Sampdoria e Parma; ed è proprio quest’ultima la soluzione che sembra più plausibile, poichè alla Juventus Cassetti potrebbe trovare poco spazio, motivo per cui sta lasciando Trigoria, e alla Sampdoria avrebbe minore visibilità dato che i doriani militano nel campionato cadetto, categoria che oltretutto potrebbe andargli anche stretta. Oltre a questi ci sono altri nomi in uscita: Okaka interessa al Parma, anche se si parla solo di un prestito, su Curci è spuntato il Catania di Montella mentre Caprari è corteggiato dal Pescara di Zeman, esperienza che potrebbe farlo maturare e perciò da non scartare. In tutto questo, rimane in una situazione di stallo la vicenda De Rossi: sembra che negli ultimi giorni ci sia stato un incontro a Boston con Pallotta nel giorno di una partita NBA dei Boston Celtics, squadra del cuore di Pallotta, prontamente smentito però da uomini vicino all’uomo forte della cordata che in estate ha preso il controllo della Roma. Incontri smentiti a parte, man mano che passano i giorni la situazione sta diventando sempre più complicata, e la Roma offre al massimo 6 milioni di euro, ma considerando che alla finestra c’è sempre i l City guidato da Mancini, pronto a ricoprire d’oro il centrocampista giallorosso, questa offerta sembra essere insufficiente. Per il popolo romanista sarebbe un duro colpo se De Rossi dovesse partire, una macchia indelebile che rimarrebbe sul groppone della nuova società la quale è esortata ad  ingegnarsi parecchio per risolvere la situazione. Nell’ambiente romanista la fiducia è tanta, ma c’è da stare attenti a non commettere passi falsi evitabili. La Roma infatti ha bisogno di rinforzi in ogni reparto, soprattutto in difesa e a centrocampo, come richiesto dal tecnico; le premesse sono buone, ora sta a Sabatini cercare di assecondare i desideri di Luis Enrique, che ha dimostrato di saper lavorare bene se a disposizione gli vengono messi gli elementi necessari a fargli esplicare la sua filosofia di gioco: Bologna e Napoli ne sanno qualcosa.