Commenta per primo

Tachtsidis o Perrotta, l’antagonista di De Rossi (in campo, perché fuori sono amici) o il suo compagno campione del mondo come lui. Andreazzoli sembra intenzionato a dare fiducia al greco, più adatto a ricoprire il ruolo di regista, anche se con caratteristiche molto diverse da Pjanic. Verticalizzazioni più rapide, alla Zeman, ma meno movimento in mezzo al campo. Ci penserà De Rossi a tenere di più il pallone, come piace ad Andreazzoli, che in allenamento si sgola per chiedere più possesso. Per Tachtsidis sarebbe l’occasione del riscatto, la chance da sfruttare per cancellare i fischi dell’Olimpico. Insieme a De Rossi ci ha giocato meno di 350 minuti, nemmeno 4 partite complete, ora Andreazzoli ha bisogno di entrambi per la quinta gara della sua gestione. Perrotta garantirebbe un centrocampo più muscolare, lasciando a Daniele il compito di dirigere. Per garantire maggiore equilibrio, il tecnico potrebbe confermare Balzaretti a sinistra, nonostante la pioggia di fischi con il Genoa. Marquinho sta attraversando un momento molto positivo, ma il terzino della nazionale italiana è in vantaggio. A destra sarà riproposto Torosidis, Castan torna dal primo minuto nella difesa a tre, completata da Burdisso e Piris. Romagnoli ha fatto bene, ma l’esperienza del brasiliano offre maggiore sicurezza alla squadra, perciò si rimetterà seduto in panchina, in attesa di un’altra occasione. Davanti, occhi puntati su Osvaldo e Lamela, entrambi alla ricerca di un gol che manca da tanto. Se dovesse arrivare un’altra prestazione sottotono dell’italo-argentino, è pronta la soluzione di spallettiana memoria: Florenzi trequartista alla Perrotta, con Totti che avanzerebbe di qualche metro