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Roma-Atalanta 1-1

ROMA

Pau Lopez 6,5:
Ringrazia gli errori di Ilicic e compagni ma si fa sempre trovare pronto.  L’Atalanta si ritrova spesso dalle sue parti ma decide di non fare male. A conti fatti oggi è stato decisivo con parate semplici ma essenziali. Sul gol di Malinovski può poco. 

Mancini 5,5:  Anche lui come Ibanez non si fa rimpiangere dall’Atalanta e nella ripresa su Muriel arranca in malomodo. Per fortuna il colombiano lo grazia. Prova a ricambiare l’offesa subita con un colpo di testa che finisce di molto alto.    

Cristante 7:  Vendetta alla Dea. Bryan riprova il brivido di trovarsi a ridosso dell’area come ai tempi bergamaschi e fa un bello scherzo a Gasperini con un tiro che sorprende Gollini.  A sua difesa anche due bei lanci nel primo quarto d’ora quando per poco mette Dzeko di fronte a Gollini. Dietro balla un po' troppo. 

Ibanez 5:  Ex poco rimpianto. Roger firma l’indulto per tutti e ribadisce di essere impreparato nelle sfide che contano. Il rimpallo da flipper che evita il 2-0 di Gosens è solo figlio della fortuna ma conta anche quella nella vita. Conclude col rosso. 

Karsdorp 5,5:  Per un'ora il confronto con Gosens non c’è. Sul primo gol dell’Atalanta il tedesco se lo divora poi l’olandese trova coraggio e nelle ripresa combina qualcosa in più.

Villar 5:  Sparisce presto sul pressing di Freuler e balbetta su domande semplici sbagliando spesso anche davanti alla difesa. Prende un giallo dopo essersi fatto scappare per l’ennesima volta il dirimpettaio. (31’st Perez 6,5: entra con i nervi tesi al punto giusto e sfiora l'impresa)

Veretout 6:  Tenta qualche strappo in avanti senza pretese ed è costretto spesso a ripiegare per evitare collassi eccessivi. Anche da calcio piazzato si dimostra poco preciso ma nella ripresa ha il merito di far espellere Gosens e se non altro non resta a guardare provando a spingere sull’acceleratore.

Calafiori 5: Usa le maniere forti quando capisce che non può fare altrimenti digrignando i denti e soffrendo oltre modo. (1’st Bruno Peres 6: Indisponente nei primo minuti. Si alterna un po’ a destra un po’ a sinistra regalando qualche brivido positivo nel finale)

Pellegrini 6,5: Vede la porta del Paradiso, la punta senza fronzoli e calcia in porta ma c’è Djmsiti a fare la parte di Cerbero. Coraggio che non gli manca nemmeno nella ripresa. Un esempio? L’assist in verticale per Dzeko.

Mkhitaryan 5,5:  Ottiene raramente il pass verde per andare oltre confine e anche quando oltrepassa la dogana non è che combini chissà che. L’armeno vaga sulla sua trequarti cercando bombole d’ossigeno e possibilità di ripartenza. Sussulto di classe dopo un’ora quando crea il primo pericolo della ripresa verso Gollini.  (40’st Mayoral sv)

Dzeko 6,5: Il bosniaco fa il suo con le poche cartucce che i compagni gli concedono e se non altro prova a far salire una squadra che fatica a trovare pure i tasti dell’ascensore. Nel finale in 11 contro 10 ha qualche proiettile in più, uno sfiora l’incrocio di Gollini, l’altro coglie in pieno il portiere atalantino. 

Fonseca 6:  La Roma per un’ora arranca, sembra piccola così. L’Atalanta la grazia divorandosi azioni su azioni. I tentativi di ribellione crescono fino a costringere i nerazzurri in dieci. Non c’è da spellarsi le mani anche perché cambia poco in classifica ma finalmente non si perde un big match di campionato.
ATALANTA

Gollini 6,5: Un’uscita avventata su Mkhitaryan spalanca la porta a Pellegrini sull’unica occasione reale del  primo tempo. Su Cristante, invece, si dimostra in ritardo nonostante fosse angolato. Ma si riscatta alla grande su Dzeko e Perez evitando il 2-1.

Djimsiti 6,5: Salvataggio che vale un gol sul tiro di Pellegrini e una padronanza del settore ormai certificata in una stagione da applausi.

Romero 6,5: Frena sul nascere i tentativi di sponda di Dzeko e si dimostra implacabile di testa.  Sfiora pure il 2-0 ma sarebbe stata troppa grazia. Nel finale pure lui fatica.

Palomino 6,5: Provvidenziale quando c’è da mettere la diga sull’ultimo passaggio. Difficilmente puoi trovarlo deconcentrato, succede nel finale su Dzeko.

Maehele 6: Non ha la cattiveria di Gosens ma rispetta il lavoro sulla fascia. In modo sin troppo accademico però.

De Roon 6,5: Organizza il solito meeting a centrocampo decidendo pause, interventi e dialoghi. Non copre a dovere su Cristante.

Freuler 6: Pressing indeciso nel primo tempo poi alza il livello e nella ripresa i suoi muscoli contano.

Gosens 5,5: Resta vigile per venti minuti poi decide di fare sul serio e serve a Malinovski il pallone che può valere una Champions. Non sazio di un bottino da attaccante va in avanti in cerca di gloria ma trova l’espulsione che costa molto cara e fa contente Roma e Milan.

Ilicic 5,5: Non dà mai punti di riferimento ma sbaglia tanti appoggi che fanno infuriare Gasperini.  E che costano cari più avanti. (14’st Muriel 5: Si divora un gol fatto che urla vendetta, ma non è l’unico errore)

Makinovski 7: Primo squillo dopo 9 minuti quando scalda i guanti di Pau Lopez, ce ne mette altri venti per bucarlo sul primo palo. E’ il più pericoloso dei suoi. (14’st Pasalic 5,5: salva un pallone temuto in area amica ma col suo ingresso l’Atalanta perde qualcosa)

Zapata 7: Scansa di prepotenza i centrali della Roma e prova due volte a impensierire Pau Lopez nei primi venti minuti. Fondamentale nell’aprire spazi e nel recupero di palloni che sembrano imprendibili. Regala un pallone d’oro a Muriel ma il dono non è apprezzato. A tratti sembra Lukaku. (28’st Toloi 5,5: un po’ ingessato)

Gasperini 6:  Dominio tattico, fisico e tecnico per un’ora, ma i suoi si divorano di tutto. Nel finale, in 10, la sua Atalanta mostra fatica e rischia il ko. Cambi così e così.