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Al via oggi anche nella capitale il processo di convergenza dell'insegna GS, confluita nel gruppo Carrefour Italia nel 2000, in Carrefour Market. Al centro commerciale di piazzale E. Morelli 52 è atteso Philippe Mexes che assisterà all’inaugurazione. Presenti all’esterno dell’edificio un centinaio di tifosi a caccia di un autografo del difensore francese. Mexes, uscendo dal supermercato, è stato accolto da applausi e da un coro in suo onore. Queste le parole del difensore giallorosso. Le sue lacrime dopo Roma-Sampdoria rimangono impresse. A 90 minuti dalla fine ci credi ancora nonostante tutto? "Ci crediamo dalla prima all'ultima giornata. Il sogno ci sarà fino alla fine. Le mie lacrime spero si trasformino in sorrisi, gioia e una festa immensa. Dipende da noi perché dobbiamo vincere la gara di domenica, il resto sta nei piedi dei giocatori di Siena e Inter". Erano lacrime di chi pensava si fosse infranto un sogno? "Spero di no. Erano lacrime più di rabbia che di tristezza e delusione. Mi sono venute spontanee, non ho cercato di fare qualcosa. Se avessimo vinto quella sera saremmo stati più tranquilli ma è andata diversamente. Noi domenica dobbiamo vincere, il resto verrà da se. Dobbiamo fare i 3 punti per stare lì ed essere felici. Comunque vada è stata una grande stagione". Sarebbe brutto lasciare la Roma? "Certo, anche quando vado in giro per la città la gente mi è vicina come oggi e questo fa molto piacere. Io sono felice di stare in mezzo a loro". E' vicino l'addio alla Roma? "No no, io sto bene qui". Devi parlare con la società? "Non ci sono problemi". Il tuo rapporto con Ranieri? "Buonissimo". Chi sceglie al supermercato cosa mettere nel carrello? "Soprattutto i bambini, poi noi abbiamo l'abitudine di andare al Carrefour. Il bello è che anche quando cambi paese trovi Carrefour che non cambia nulla rispetto alle tradizioni" Rosetta o baguette? "La rosetta è molto buona ma la baguette è sempre ottima. Porterò in Francia la rosetta e a Roma la baguette. Io vado al Carrefour dell'Infernetto, quello è perfetto perché c'è tutto. La gente è molto calorosa e poi in quella zona ci sono molti calciatori e ci ritroviamo".