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'Quando dissi che mi dimettevo da tifoso della Roma era una provocazione per un momento di amarezza'. Il maestro e tifoso giallorosso Nicola Piovani torna sui suoi passi dopo un'estate di polemiche dovute alle sue dichiarazioni post derby di Coppa Italia - Vedevo un conflitto chiaro tra spogliatoio e allenatore e la società si schierava con i giocatori. E mi sono sbagliato, lo ammetto - afferma a TeleradiostereoLe mie dimissioni erano psicologiche, provavo un fastidio per un progetto che veniva gettato via. Poi quando hanno scelto Garcia ho cominciato a sperare. Ora vedo che queste cinque vittorie sono tutte meritate ed io sono felice per questo. La Roma ora ha trovato un gioco collettivo. Una squadra è come una orchestra, e i bravi orchestrali devono suonare per il collettivo. Se il maestro entra in conflitto con l’orchestra si puo’ sostituire ma con un pari valore, senza andare contro Andreazzoli. La Roma di oggi l’accompagnerei con una Aida, una marcia trionfale. Però se dovesse arrivare un intoppo non bisogna cominciare a deprimersi'.