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Una vittoria scaccia-pensieri. Claudio Ranieri torna da Basilea con la qualificazione agli ottavi di Champions a un passo e la consapevolezza di avere la squadra dalla propria parte: 'La dimostrazione che le voci che volevano i ragazzi giocare contro di me erano totalmente false, l’abbiamo avuta mercoledì sera - ha detto di ritorno dalla Svizzera -. Se la Roma continuerà a giocare così, sarò sempre sereno, qualsiasi sarà il risultato. E’ tornata la voglia di sacrificarsi e di rendersi utile per i compagni'.

Qual miglior viatico al derby, quindi, per un tecnico che ha con le stracittadine un rapporto molto particolare. Esclusa infatti la parentesi londinese con il Chelsea, dove i derby sono all’ordine del giorno e quindi chiedere di rimanere imbattuto sarebbe stato praticamente impossibile, il tecnico di San Saba nelle restanti esperienze avute sulle panchine italiane e spagnole nei campionati di serie A e B non ne ha mai perso uno. Il trascorso con la Fiorentina (una vittoria e tre pari contro Pisa e Lucchese in serie B), l’Atletico Madrid (una vittoria 3-1 contro il Real dei ‘Galacticos’), il Valencia (2-1 e 0-0 contro il Levante), la Juventus (tre successi per 1-0 sul Torino e un pareggio) e le ultime due con i giallorossi (1-0 e 2-1) sono lì a dimostrarlo. Sono ammessi gli scongiuri del caso vista l’alta posta in palio del prossimo Lazio-Roma ma la serie dell’allenatore romano è davvero singolare, segno che nessuno come lui sa preparare una gara del genere.

(Il Messaggero)