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La Roma vuole Davide Frattesi e Davide Frattesi vuole la Roma. Rimane da convincere il Sassuolo, che fa la sua parte e può permettersi di chiedere un'alta contropartita in denaro per cedere un calciatore giovane e di elevata quotazione dopo la buonissima stagione disputata nel 2021-22. Sono questi i termini di una trattativa di mercato che in apparenza è come tante altre, e che con ogni probabilità andrà a concludersi come tutte le parti auspicano. Cioè, col trasferimento di Frattesi in giallorosso.

E tuttavia questo caso di mercato non è esattamente normale. Perché basta andare indietro di qualche stagione con la memoria per scoprire una verità paradossale: alla Roma toccherà pagare pesantemente un calciatore che era suo, e quel denaro dovrà darlo alla società cui il calciatore era stato ceduto con la bizantina formula della recompra. Una formula che a partire da un dato momento era stata anche regolarizzata dalla Figc, cui è toccato ricondurre entro il perimetro delle regole una prassi che si consumava nell'ambito delle scritture private.

A quella formula ha fatto ricorso in modo massiccio proprio la Roma, ai tempi della gestione Pallotta. Ciò di cui a suo tempo Calciomercato.com riferì in modo dettagliato (LEGGI QUI). In quel passaggio storico la società giallorossa imbastiva affari di questo tipo proprio col Sassuolo, oltreché col Brescia. E lo schema consisteva nel girare a queste società alcuni fra i migliori calciatori del proprio vivaio, con l'eventualità di riacquisirli entro due anni a una cifra prestabilita. Un giro che ha riguardato Lorenzo Pellegrini, acquisito dal Sassuolo per 1,5 milioni di euro nell'estate del 2015 e ripreso dalla Roma nell'estate del 2017 per l'esagerata cifra di 10 milioni di euro, con l'aggiunta di commissioni extra-large all'agente del calciatore in occasione di entrambi i trasferimenti. Il senso di tutto ciò? Se c'è, non ci riesce vederlo.
Di quella frenetica stagione di accordi per la recompra fa parte lo stesso Frattesi, spedito al Sassuolo assieme all'ex compagno di Primavera giallorossa, Riccardo Marchizza. Che per inciso ha dimostrato anche lui di essere un calciatore da Serie A, come si evince dalla sua ultima stagione a Empoli e dall'interesse che l'Udinese sta mostrando per lui. Davvero non sarebbe tornato utile alla Roma, che nel frattempo si è abbondantemente rivolta al mercato per coprire anche il suo ruolo?

Nel caso di Marchizza non è stato stabilito alcun accordo di recompra fra Roma e Sassuolo. È stato così invece per Frattesi, ma nel frattempo quell'accordo è scaduto. E adesso la nuova proprietà giallorossa dovrà pagare una cifra pesante per riprendere un calciatore che la vecchia proprietà aveva in casa. Così è.