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Questa volta non si salva nessuno. Anzi, nella serata in cui l’Olimpico perde definitivamente le staffe, gli unici applausi vengono rivolti paradossalmente a Keita, in lacrime dopo l’espulsione e il lento passaggio sotto la curva Sud. Un segnale quello del tifo romanista che non lascia spazio alle interpretazioni: soltanto chi ci mette tutto viene risparmiato, anche di fronte ad una sconfitta. 

Totti guarda sbigottito dalla panchina un tracollo, che forse ora nessuno si aspettava, tanto che dagli spalti da tempo non si ascoltavano cori sconosciuti a Garcia e alla Roma del recente passato: "La nostra fede non va tradita, mercenari" e "Andate a lavorare".  Lo riporta Il Tempo.