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Presto la Roma avrà un rinforzo in più. Juan è quasi pronto per rientrare, dopo un'estate a curarsi dall'infiammazio­ne al ginocchio. Alla ripresa del campio­nato contro il Cagliari, o al massimo a Mi­lano contro l'Inter, il brasiliano sarà per la prima volta a disposizione di Luis Enri­que. Ieri Juan ha presenziato alla confe­renza del torneo Tirreno e Sport, nella se­de della Provincia a Palazzo Valentini, do­ve ha salutato il suo ex presidente Rosel­la Sensi. E mercoledì sera era ad Ostia a vedere all'opera i ragazzi del Flamengo, la squadra dove è cresciuto ha lasciato un pezzo di cuore. E dove terminerà la carrie­ra di calciatore.
 
FIDUCIA - Juan pensa alla Roma che sta nascendo. E' fiducioso, ma è convinto che la squadra giallorossa non possa rinunciare alle sue bandiere: « Perdere De Rossi sarebbe pesante per la Roma, non lo dico soltan­to io. Tutti sanno quale sia il peso di Daniele nella squadra e quanto sia im­portante per la classifica e tornare in Europa». Juan ha risposto così a una domanda sul futuro del centrocampi­sta, in attesa del prolunga­mento del contratto che evi­ti alla Roma di perderlo a parametro zero a giugno. E' questo il tema d'attualità nel­la nuova società giallorossa, uscita rinfor­zata da una grande campagna acquisti.
 
TOTTI - Il difensore brasiliano ha risposto alle domande dei giornalisti anche su Tot­ti, che con il nuovo corso si trova in diffi­coltà: «Francesco lo vedo bene, come sem­pre. Si allena, è in forma, è carico come tutti noi ed è pronto per fare una bella sta­gione ». Dopo le decisioni di Luis Enrique nel doppio confronto con lo Slovan Brati­slava, il rapporto con il numero dieci sem­bra essersi complicato. «Non sono io a do­ver rispondere. Certo, Totti è il nostro ca­pitano, è sempre il giocatore più impor­tante.
 
Sul resto preferisco non entrare. Certe cose però dobbiamo cercare di chia­rirle all'interno dello spogliatoio, è questa la cosa più importante. Non dobbiamo fa­re uscire cose negative, dobbiamo risolve­re i problemi tra di noi».
 
CONDIZIONE - Juan ha poi parlato delle sue condizioni fisiche. La lunga assenza gli pesa, vuole tornare in campo per dimo­strare di essere ancora un giocatore im­portante: « Sto meglio, ma devo cercare di allenarmi con continuità, senza senti­re dolore. Quando tornerò al 100% mi metterò a disposizione dell'allenatore, ma non ho ancora stabilito una data pre­cisa per rientrare. Mi servono ancora un po' di allenamenti per ri­prendere il ritmo partita» . Il brasiliano prosegue il programma di lavoro stabi­lito per lui dal professor Gemignani, il nuovo re­sponsabile del settore me­dico giallorosso. Il difenso­re è stato curato con le on­de d'urto per risolvere l'in­fiammazione al ginocchio che lo affligge dalla fine della scorsa stagione.
 
MERCATO - La Roma è stata una delle grandi protagoni­ste del mercato. In questo caso Juan non si sbilancia: « Non devo analizzare io il mercato, sono un calciatore. Sono conten­to dei nuovi acquisti e faccio un in bocca al lupo ai nuovi arrivati» . Tra questi an­che due centrali di valore, Kjaer e Heinze:
 
«Ne sono andati via due di ottimo livello ( Mexes e il giovane Burdisso, oltre allo svincolato Loria, n.d.r.) e ne sono arrivati altri due, la concorrenza, non solo in dife­sa, fa bene» . Juan è alla quinta stagione in giallorosso. A Roma sta bene, la sua fami­glia è felice. Ha imparato a conoscere la gente, che apprezzano la sua professiona­lità: «Ai tifosi dico che questa è una Roma nuova, con un allenatore nuovo ed un si­stema di gioco diverso dal passato. Ci vuo­le un po’ di tempo».