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Il nuovo centrocampista della Roma Kevin Strootman ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. 'Io come Van Bommel? Ha vinto così tanto che non mi posso paragonare a lui, io sono ancora all'inizio, riparliamone quando avrò vinto tanto anche io - ha affermato il giocatore -. A parte la Roma, nessuna squadra si era fatta avanti seriamente per me. Ero concentrato sull'Europeo Under 21, poi mi è piaciuto il progetto dei giallorossi. Mi ha chiamato Garcia e ho chiesto informazioni a Van Bommel e Stekelenburg, sono felice di essere qui. Abbiamo tanta qualità, e grandi giocatori in ogni ruolo. Già ce n'erano, poi siamo arrivati io, Maicon, Benatia, Gervinho. Io ho bisogno di grandi giocatori al mio fianco per giocare al meglio, perché non sono uno che supera quattro avversari e segna. So che le ultime due stagioni sono andate male, ma non vedo l'ora di cominciare. Il fatto di essere l'acquisto più importante della Roma americana (18 milioni di euro il costo dell'operazione, ndr) è uno stimolo. Ci sono passato al Psv, anche loro mi pagarono molto. Non posso far niente per il prezzo per cui sono stato pagato, ma posso fare molto in campo. Ed è lì che voglio dimostrare alla Roma che sono stati soldi spesi bene. Se finissi in panchina? Sinceramente spero che non succeda mai. Ma se accadrà, vorrà semplicemente dire che non avrò fatto bene il mio lavoro'.

'Rudi Garcia? Non lo conoscevo, ma lui è uno dei motivi per cui sono qui - ha dichiarato Strootman -. Ci ha parlato un paio di volte prima di firmare, e mi è piaciuto. Mi ha trasmesso entusiasmo, dicendomi come voleva giocare e come mi vedeva. Stiamo dando il massimo per lui e io voglio aiutarlo, spero di diventare per lui un leader. De Rossi? Anche lui è uno dei motivi per cui sono qui: è un grande giocatore, uno dei migliori in Italia, e ci tiene a riportare la Roma in alto. Osvaldo? I compagni mi hanno spiegato la situazione, la contestazione. È così forte, può segnare tanti gol. Io spero che resti, ma non spetta a me decidere'.