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Nuova missione milanese per il general manager della Roma Tiago Pinto (foto Ansa), che nel pomeriggio ha fatto il suo ingresso nell'hotel che ha sempre ospitato i suoi blitz nel capoluogo lombardo. L'obiettivo del dirigente portoghese è di imprimere una svolta al mercato giallorosso nelle due ultime due settimane di trattative, nelle quali Mourinho si aspetta di ricevere in dote un'alternativa ad Abraham nel ruolo di punta centrale e guarda con interesse alla possibilità di puntellare pure difesa e centrocampo. Situazioni al momento bloccate dalla difficoltà del club capitolino a trovare soluzioni per quegli esuberi che hanno puntato i piedi e che stanno complicando il lavoro di Tiago Pinto.
I 'NO' CHE BLOCCANO IL GALLO - Oltre a Diawara, che ha rifiutato ogni tipo di destinazione pur non rientrando da tempo nei piani dello Special One, i fronti più caldi sono quelli relativi al reparto d'attacco. Nel quale la Roma confida di liberare almeno due caselle entro il prossimo 1° settembre per fare spazio all'obiettivo dichiarato di Mourinho, Andrea Belotti. L'ex capitano del Torino, tuttora svincolato, resta in attesa di novità dalla Capitale e continua a prendere tempo di fronte al rinnovato interesse manifestato da Galatasaray e Nizza. Ma non potrà attendere in eterno. Il suo approdo in giallorosso è frenato dall'improvviso stop alla trattativa col Bologna per la cessione in prestito con diritto di riscatto di Shomurodov e quella col Fulham per Justin Kluivert. La Roma ha bisogno che, in almeno uno dei due casi, il club acquirente si accolli l'obbligo di riscatto, ma sia l'uzbeko che l'olandese privilegiano piste che non conducono in questa direzione. Discorso analogo per il giovane Felix Afena-Gyan: Sassuolo e Salernitana si sono fatti sotto ma non offrono più del prestito secco.