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    Roma, tutti i retroscena del caso Totti

    Roma, tutti i retroscena del caso Totti

    Mentre davanti alle telecamere sorridono, cercando di sminuire i contorni della clamorosa lite di domenica a Bergamo, Spalletti e Totti sono sempre più contrapposti. Tanto che una pace tra i due, data come possibile nel corso della consegna dei tapiri da parte di "Striscia la notizia", appare al momento impossibile. Non solo: i retroscena che emergono sulla vicenda rendono sempre più grave la situazione. Di sicuro a Roma la querelle ha sollevato una bufera mai vista: una polemica del genere non si ricorda, benché la città sia abituata a impazzire per il calcio.

    Innanzitutto sembra accertato il reale motivo della furia di Spalletti nei confronti di alcuni calciatori dopo la partita con l'Atalanta: rimprovera loro di avere fatto le ore piccole (le due secondo il tecnico, mezzanotte secondo fonti vicine allo spogliatoio) a giocare a carte. In particolare sarebbero tre gli uomini finiti nel mirino dell'allenatore: Totti, Nainggolan e Pjanic. E l'esclusione di quest'ultimo dalla formazione iniziale, secondo alcune fonti, sarebbe in realtà dovuta a un provvedimento disciplinare a causa del comportamento tenuto alla vigilia della gara (l'aggravante, secondo Spalletti, sarebbe rappresentata dall'orario dell'incontro, fissato per mezzogiorno e mezzo). Certo è curioso che poi, in partita, proprio Nainggolan e Totti abbiano segnato due dei tre gol della Roma: forse hanno pescato dal mazzo il jolly...

    A Roma, in queste ore, imperversano le voci e le indiscrezioni. Riscuote particolare credito quanto rivelato dall'emittente radiofonica capitolina RadioRadio, secondo la quale Spalletti avrebbe posto una condizione a Pallotta: se Totti firma il rinnovo per un'altra stagione, me ne vado io. Un aut aut di fronte al quale il presidente avrebbe scelto l'allenatore, cambiando così la propria posizione rispetto a quanto affermato nelle ultime quattro stagioni: "Sarà Totti a decidere se e quando smettere di giocare", ha sempre detto Pallotta. Da quando è arrivato Spalletti, la sua posizione è cambiata, portandolo a contrapporsi chiaramente al capitano. Una coincidenza? No, secondo molti.

    Non resta dunque che aspettare gli sviluppi di questa incredibile vicenda. Una storia che rischia di minare non solo il presente della Roma, ma anche il futuro. Tanto che più di uno, a Roma, arriva oggi a mettere in discussione la figura di Spalletti, alla faccia dei risultati positivi ottenuti per un lungo periodo. Ma il comportamento del tecnico nei confronti di Totti non è piaciuto. E la sensazione è che niente, da qui alla fine della stagione, sia scontato.
     

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