Stasera la famiglia di Lamela sarà al completo a San Siro per vedere Erik giocare la partita più importante dal suo approdo alla Roma. I 14 gol realizzati quest'anno gli sono valsi le attenzioni dei maggiori club europei: Man United e City su tutti, ma il d.s. Sabatini è intenzionato a blindare il suo gioiellino fino al 2018 (l'attuale prevede la scadenza nel 2016) e ad aumentargli lo stipendio (un'operazione simile a quella in mente per Marquinhos). E' stato l'unico nome di mercato tirato in ballo dal dirigente umbro due estati fa: ‘Voglio Lamela’, soleva ripetere Sabatini formalmente e informalmente. Alla fine l'ha ottenuto e adesso lo vuole mettere al riparo da offerte capogiro.

La dirigenza inoltre è al lavoro per affiancargli un giocatore di maggiore esperienza, e nelle ultime settimane sono spuntati tre nomi. In ordine di gradimento: Bonaventura, Nainggolan e Cabral. Il trequartista dell'Atalanta è valutato dieci milioni di euro, ha un contratto fino al 2015. A livello di sondaggi, la Roma è disposta ad arrivare a sei, inserendo nella trattativa un paio di giovani promesse. L'indonesiano invece ha dalla propria parte il fatto di essere un jolly: può giostrare anche da mediano e potrebbe rappresentare un'alternativa a Bradley. Il valore del cartellino è simile a quello di Bonaventura, ci sarebbe tuttavia da restaurare un rapporto con la dirigenza sarda, incrinato in seguito alle vicende legate alla partita vinta dai giallorossi a tavolino.

Anche il contratto di Nainggolan scade nel 2015.

Terminerà a giugno invece il rapporto tra Alejandro Cabral e il Velez. Una soluzione a costo zero: il d.s. Sabatini ci sta pensando, ben cosciente che sarebbe tuttavia un'operazione a rischio. E' un classe '87 e ha vinto un Mondiale Under 20 con l'Argentina nel 2007, appena due presenze con quella maggiore.