Sette giorni, come nel film The Ring. Sperando di non finire nel pozzo dove sono caduti già 5 allenatori durante l’era americana. Di Francesco si gioca la panchina della Roma contro il Genoa, o meglio cercherà di restarci seduto il più possibile perché il destino sembra ormai scritto. Pallotta, infatti, non si fida più del tecnico abruzzese e prima o poi gli presenterà la lettera d’esonero. Monchi e Baldini però prendono tempo alla ricerca di un piano concreto. L’obiettivo è quello di arrivare illesi almeno fino a gennaio, durante la lunga sosta invernale. Ecco le alternative


CONTE - E’ il sogno, l’obiettivo difficile ma non impossibile. La Roma lo sta corteggiando e per arrivare a lui sarebbe anche disposta ad aspettare giugno. Ci vogliono però alcuni criteri che oggi a Trigoria mancano: uno stipendio da top, un progetto non solo impostato sui giovani e qualche acquisto importante. Dal canto suo la Roma può far leva sulla voglia di Conte di tornare ad allenare in Italia. 


PAULO SOUSA - Pupillo di Baldini già dai tempi del Basilea. Il portoghese è attualmente senza squadra dopo la negativa esperienza cinese, e ha già dichiarato ufficialmente di voler allenare la Roma. Parole che hanno infastidito Di Francesco e lo stesso Monchi. A Trigoria non tutti sono convinti di Sousa che peraltro non è molto amato dalla tifoseria dopo lo sgarbo da giocatore quando preferì la Juve ai giallorossi. Tra i nomi usciti è comunque quello a cui si può arrivare più facilmente.


MONTELLA - E’ molto amico di Di Francesco, e non accetterebbe mai il suo posto senza prima averne parlato con lui. Detto questo il ritorno dell’Aereoplanino ha sponsor e qualche pro. Gli sponsor sono Totti e Monchi (che lo consigliò al Siviglia), i pro sono la conoscenza dell’ambiente e la voglia di rivalsa dopo l’esclusione nel 2011 a favore di Luis Enrique. E’ pur vero che le ultime esperienze di Montella sono state decisamente deludenti: Samp, Milan e Siviglia


BLANC - Il suo nome esce periodicamente quando la panchina romanista diventa bollente. E’ accaduto dopo Zeman, dopo Andreazzoli e dopo Garcia. Sta ricapitando in questi giorni ma è decisamente la pista più debole. Il francese è senza lavoro dal 2016 e in carriera ha allenato solo nel suo paese: Bordeaux, nazionale e Psg. Difficile, se non impossibile il suo ingaggio.