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Che si giochi con il trequartista, con il tridente o con il 4-4-2, che si applichi o meno il turnover, Vucinic con Ranieri una maglia la trova sempre. Croce e delizia dei tifosi romanisti, il tecnico non ha invece dubbi: Mirko, se sta bene, gioca. Sì, proprio quell'attaccante che nel 2008 venne contestato dopo il ritorno dei quarti di finale di Champions (Roma-Arsenal) per un rigore tirato come peggio non si poteva o che prima e durante Roma-Bologna dello scorso anno ricevette una sonora fischiata dalla Sud dopo aver segnato. Nel frattempo il montenegrino è maturato e la cavalcata della passata stagione con 14 reti (che valsero 23 punti in classifica) è lì a dimostrarlo.

Normalmente il mese di novembre segna il suo risveglio in campionato. Nelle ultime stagioni, infatti, Vucinic ha abituato a partenze lente. Poi, quando le critiche iniziano a farsi aspre, accende l'interruttore. Dopo il gol alla Lazio di domenica, dal suo arrivo in Italia sono 6 le reti segnate in serie A in questo mese: Lecce, Bologna, Cagliari, Udinese e Inter le altre vittime. Manca la Fiorentina, alla quale in campionato ha però già segnato due volte. La prima ai tempi di Lecce (marzo 2005, finì 2-2), l'ultima lo scorso anno, il 7 febbraio, regalando tre punti a dir poco sofferti. Ora che ha preso il via, Mirko non si vuole più fermare.

(Il Messaggero)