Il Milan ha alzato l'asticella, su questo Gattuso è stato ampiamente accontentato. La sua squadra disputa una prova di grande personalità all'Olimpico, probabilmente la migliore della stagione considerando la forza dell'avversario. Prima prende le misure alla Roma, gli limita le fonti di gioco, poi la colpisce e gioca sulle difficoltà fisiche e mentali. Quinta partita consecutiva, tra serie A ed Europa League, senza subire reti. La linea Maginot formata da Bonucci e Romagnoli sta facendo la differenza.
 
ROMAGNOLI STUDIA DA CAMPIONE - Rino Gattuso lo aveva coccolato in conferenza stampa, mettendo in risalto la metamorfosi che ha avuto negli ultimi due mesi. Alessio Romagnoli sta lavorando sui propri limiti come fanno tutti i giocatori che vogliono diventare dei campioni. Cura maniacale dei dettagli, dalla didattica sui movimenti difensivi a come gestirsi dal punto di vista fisico. Il salto di qualità è quello mentale perché il centrale di Anzio ha capito che non basta avere i mezzi tecnici per eccellere. Nessuna sbavatura, due clienti difficili come Zapata e Schick completamente annullati: con Bonucci al fianco è destinato a riprendersi la maglia da titolare della Nazionale.
 
TRA RINNOVO E LA JUVENTUS - Quello che sembrava un sogno alla fine del girone di andata adesso sta diventato una possibilità: il Milan può ancora lottare per un posto in Champions League. Testa e concentrazione al presente, seguendo gli input di Gattuso ma già passi concreti per programmare il futuro. Massimiliano Mirabelli ha in mente tre situazioni ben chiare ovvero quello di premiare e blindare Gattuso, Cutrone e Romagnoli con il rinnovo con adeguamento del contratto. Un segnale forte anche in direzione Torino, dove Marotta e Paratici sono sempre più convinti di fare un tentativo per il numero 13 rossonero.