Commenta per primo

Raccontano che a Trigoria abbiano visto un fantasma. Di una persona viva, intendiamoci, nulla di particolarmente lugubre. In pratica da lunedì dei tifosi in pellegrinaggio a Trigoria intonano sempre la medesima parola: 'Riise'. Il norvegese, però, non è lì ad allenarsi con gli altri, si trova qualche chilometro più a nord e non se la passa tanto bene. Tornerà la prossima settimana dalle parti di Roma Sud, proprio quando i suoi compagni saranno forse già a Monaco di Baviera a tentare di scrivere la storia (si dice così, no?).

Riise, comunque, per chi non lo sapesse, non è soltanto un nome di un calciatore della Roma, è anche una formula magica. Ripensandoci bene, magari quei tifosi non erano intenti ad osannare un fantasma, ma ad un ingrediente segreto che possa aiutare la squadra ad ottenere i primi tre punti della stagione a Cagliari. Dopo 15 anni. Riise infatti è sinonimo di tenacia, caparbietà, lotta. Tutte caratteristiche latenti in una Roma tutta fioretto, tacco e punta.

Per questo motivo, sabato sera non mancherà tanto il calciatore: qualcuno adatto a sostituirlo Ranieri lo troverà. In fin dei conti ha chiesto alla società un suo vice ed è arrivato Castellini. Si noterà di più, piuttosto. l'assenza di quel componente segreto. E' per questo che a Trigoria si osanna un Riise che non c'è. Perchè a Cagliari si vedano in campo '11 rosci'. Soltanto così l'incantesimo sardo sarà spezzato. Torna presto, roccia.