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L'alibi della maggior stanchezza rispetto al Milan c'è. Ma ci fermiamo qui, perchè poi ci sono i cinque cambi a disposizione per metterci una pezza, un'avversaria evidentemente alla portata e una prestazione orrenda almeno quanto quella con la Samp. Lì però, a parte il livello evidentemente più basso dei dirimpettai, ci aveva pensato uno scintillante Dzeko a coprire tutte le magagne con due gol meravigliosi. E c'era il timore che la Roma fosse quella che aveva girato a vuoto come una vita spanata contro i Ranieri Boys. Purtroppo, la conferma è arrivata nella triste prestazione di Milano. Ancora un gol regalato, segno che la concentrazione deve essere quella che è - e chissà, forse Petrachi quando aveva parlato di impegno così così per qualcuno poco prima della ripresa... - prestazioni singole scadenti, se si eccettuano quelle di Miki e in parte Veretout, e un gioco ancora una volta zeroproduttivo. Ho letto con mestizia il resoconto di Ugo Trani su 'Il Messaggero', quando spiega che nell'anno solare, con 6 ko in 11 gare nel 2020, solo Spal, Brescia, Toro e Lecce hanno fatto peggio.
D'altra parte, la Roma è una società con un presidente che non c'è mai e un ds che non c'è più. Una società nella quale più di mezza squadra non sa se resterà oppure no. Una società difficile da interpretate dal punto di vista del progetto tecnico. Una società in vendita che non trova un compratore e costretta a fare i conti con una situazione economico-finanziaria certo non da capriole di gioia. Anzi, esattamente il contrario. E allora, hai voglia a dire che i calciatori sono professionisti e si devono estraniare da tutto questo pensando al campo. Ma, onestamente e in generale, riferendoci anche al nostro quotidiano, come si fa a lavorare (giocare) in serenità in mezzo a mille incertezze e vivendo situazioni perlomeno imbarazzanti come quella, manco fossimo in terza media, ha portato alla sospensione di Petrachi? E quel che fa più male è questa lenta agonia con la consapevolezza di avere per le mani un buon allenatore e diversi buoni giocatori incastrati, però, in un 'non progetto' che tale è ormai da tempo. Tanto. Troppo. O no?