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La Roma è ancora un bambino con il bibèron. L'espressione di luisenriquiana memoria riferita alla squadra può valere anche per la nuova dirigenza. A tre settimane dalla conclusione del calciomercato, è stato svolto appena il cinquanta per cento del lavoro e tra nove giorni scatterà la nuova stagione. I giallorossi arrivano all'impegno di Europa League contro lo Slovan Bratilava privi di cinque potenziali giocatori titolari. Mancano all'appello, infatti, due difensori centrali (Juan e Burdisso sono out), due centrocampisti ed una punta esterna. Il ritardo è preoccupante, pur considerate tutte le attenuanti del caso.

La società è in via di definizione, non si può pretendere tutto e subito. E' vero, ma almeno le basi devono essere garantite. Già da oggi si possono presupporre grandi problemi di formazione per il primo impegno ufficiale: Cassetti, considerate le perenni assenze di Juan e Burdisso, scalerà al centro insieme ad Heinze, un altro terzino. Sugli esterni prenderanno posto il redivivo Cicinho e l'incognita Josè Angel. In porta Stekelenburg. In generale, una sicurezza. Ma pur sempre al suo primo impegno ufficiale e con pochi allenamenti effettuati a Trigoria.

Il centrocampo sarà di seconde linee. Mancherà De Rossi squalificato e difficilmente Sabatini riuscirà ad acquistare i due top player chiesti da Luis Enrique in otto giorni. Quindi si prevede la presenza di Pizarro perno centrale (a disagio con il nuovo tecnico) ed in mediana Brighi e Perrotta. Età media: trentatrè anni. Tanti. Troppi per una competizione europea. Infine l'attacco, scontato, composto da Totti centravanti, Bojan alla sua sinistra e Borriello, che un esterno non è, a destra. Quel posto nei sogni di Sabatini e Luis Enrique sarà presto ricoperto da Nilmar, con possibile consequenziale cessione dell'attaccante campano.

I giocatori chiesti dal tecnico arriveranno, almeno ciò assicurano a Trigoria, ma già è tardi. Gli allenamenti estivi sono fondamentali per agglomerare una squadra, provare situazioni tattiche, far prima nascere, poi crescere un gruppo, ma se cinque titolari su undici sono latenti in fase di preparazione è difficile pretendere successivamente la giusta sintonia tra i reparti nel corso del campionato. Si parte tra nove giorni, dunque, e la Roma è ancora in spiaggia con il secchiello e la paletta. Ed i compiti per le vacanze ancora non sono finiti...