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Premesso che mai ho fatto uno sconto, uno che è uno, a Francesco Totti così come a chiunque altro, stavolta non posso che scendere in campo al suo fianco. Perché non ci sto e non sopporto i cavalieri serventi dell'impero trigoriano – quanti ne ho sentiti e quanti ne leggerò – che la buttano sul “dici che è come una mamma, però così fai il male della Roma”. Talmente abituati alla politica all'italiana costruita su inciucio e compromesso, mefitico mondo nel quale mai una volta alle parole corrispondono i fatti, si punta il dito su chi decide, costi quel che costi e all'ombra delle dimissioni ancora calde, di dire la verità. Sì, la verità, roba rarissima, me ne rendo conto. Certo, la sua verità. La verità di Francesco Totti. E uno che racconta la verità è da bastonare?

Da una parte c'è lui che ci racconta come mai, ma proprio mai, sia stato considerato e preso in giro in un ruolo di dt sbandierato alla stampa dalla proprietà e mai realmente operativo. Una verità nella quale disintegra alcune figure chiave: Franco Baldini è il suo 'demone' personale. Il principale responsabile e accusato della vicenda e del tentativo di 'deromanizzazione' della Roma, da lui a De Rossi; James Pallotta un po' furbacchione un po' credulone e poco sincero al quale raccontano quel che vogliono raccontare. Baldissoni “uno che ha cercato di direzionarmi ma non ho capito dove mi abbia direzionato...” è il senso. E tanto altro.

Dall'altra parte c'è James Pallotta che con quei suoi modi artificiali e distanti ha detto, il 15 giugno: “In tutte le decisioni sui cambiamenti che abbiamo preso in primavera, tra chi se n’è andato e chi è arrivato, Francesco ha avuto un peso che probabilmente neanche lui pensa di avere avuto. Parlo con Guido Fienga quotidianamente e molte volte mi ha riportato i pareri che gli aveva dato Francesco. Francesco è stato determinante nell’aiutarci a portare Claudio Ranieri a Roma. Ha anche avuto un grande impatto nella ricerca del nuovo allenatore, fornendoci molti consigli utili. L’ho già detto nella mia lettera di alcune settimane fa ed è vero: alcuni degli spunti migliori nelle valutazioni su diversi allenatori sono venuti da Francesco. Lavoriamo come una squadra e prendiamo decisioni come una squadra e Francesco ha preso parte a tutte le decisioni sportive che abbiamo preso...”.

E ci sarebbe dell'altro. Ora, mentre le comari trigoriane s'affannano a ripetere in tv che i panni sporchi bisogna lavarli in famiglia (e perchè mai?), quando il tuo presidente dice, in pratica, che sei al centro del progetto Roma e così non è secondo te, ci staresti a startene zitto e a lavare i panni in famiglia? Ci staresti a passare per una specie di visionario con manie di persecuzione ed evidente distacco dalla realtà? Roba da lettino dello psicanalista.

E in ultimo: Totti dice di essere emarginato e messo nelle condizioni di andarsene. Pallotta dice che Totti era un punto di riferimento solido e super considerato a Trigoria. Alla luce degli otto anni del bostoniano a Trigoria tra promesse e proclami e degli ultimi otto anni di Totti alla Roma, voi a chi credete?