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La ricerca della felicità per qualcuno è una missione, per qualcuno un film, per qualcuno niente più di un sogno. C'è chi invece ne fa un obbligo, un presupposto. Come Stevan Jovetic, 26 anni da compiere e una carriera che gli sta rapidamente scorrendo davanti senza essere l'uomo da copertina che desiderava diventare. Giù la maschera, JoJo al Manchester City non è felice. Quando ha lasciato Firenze, lo ha fatto convinto di trovare sulla propria strada il palcoscenico ideale dove essere protagonista assoluto. Adesso è esattamente il contrario. 

JOJO E IL MAL DI PANCIA - Con Manuel Pellegrini non c'è un gran feeling, anzi. Jovetic giochicchia, qualche volta da titolare e qualche volta da subentrante, ogni tanto i soliti dolorini fisici, quasi mai decisivo con soli 5 gol in Premier League da agosto ad oggi. E poi, un gennaio iniziato con la rete al Sunderland e diventato da incubo: l'arrivo di Wilfried Bony al City è stato il campanello d'allarme, un investimento economico importantissimo per un concorrente in più nel suo stesso ruolo. Da quel momento, Jovetic ha iniziato a far pesare la propria insofferenza. A guardarsi attorno, far capire al suo entourage che un esilio in panchina a Manchester inizierebbe a pesargli, tanto che qualcuno ha colto i capricci di Stevan come un appello di mercato. 

IL TENTATIVO DELLA JUVE - Perché un fondo di verità c'è, eccome: JoJo ha nostalgia dell'Italia, ci tornerebbe volentieri. Ama il nostro Paese, il nostro calcio, rimpiangerebbe quella Juventus sfumata se non fosse per i trofei conquistati con il City. Eppure, proprio la Juve una chiamata informativa l'ha fatta; un sondaggio con i suoi agenti, con cui i rapporti sono ottimi, per un prestito oneroso con obbligo di riscatto, nel cuore del mercato di gennaio. "Grazie ma se ne riparla in estate, volontà del Manchester City", questa la risposta ricevuta da Marotta e Paratici che hanno comunque incassato l'assoluto gradimento del montenegrino al progetto bianconero. Che a giugno vivrà un restyling completo in attacco, facendo i conti con il possibile rientro di Simone Zaza e con il probabile addio di Fernando Llorente. In quel caso - con annesso incasso importante - un posto per Jovetic potrebbe esserci, dipenderà dalle trame di mercato. 

PASSO DECISIVO - Un 'a risentirci', insomma. Diventato volontà concreta di Jovetic ancor più in questi giorni, da quando è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: l'esclusione dalla lista Champions League in favore proprio di Bony ha fatto inferocire Stevan. Non vuole essere la ruota di scorta di nessuno, così funziona la sua personale ricerca della felicità. "A giugno valuteremo la sua posizione", la risposta in merito del manager Pellegrini, non proprio rassicurante per uno JoJo che non va più su e giù ma tende ad allontanarsi da Manchester ogni giorno che passa. Lo schiaffo della Champions pesa e Jovetic in estate potrebbe seriamente lasciare il City, lo ha sussurrato agli amici e confermato agli agenti, sarà Pellegrini ad avere un confronto col giocatore per prendere una decisione da qui alla primavera. Ha nostalgia d'Italia, tantissima. Con la Juve in agguato ma senza escludere altre soluzioni. Perché Jovetic è sempre piaciuto anche a Walter Sabatini, che solo due giorni fa confessava come sapesse già su chi investire per l'attacco qualora Destro venisse riscattato dal Milan. Che sia JoJo? Le vie del mercato sono infinite. Come quelle della ricerca della felicità... 

Fabrizio Romano