38

Cosa manca a questo Milan? La risposta, da mesi, Sinisa Mihajlovic l’ha già trovata. Un trequartista vero e puro, capace di saltare l’uomo, fare la differenza come fin qui Honda non è riuscito. Aspettando Jeremy Menez, chiaro; ma con la consapevolezza che adattare Bonaventura in quel ruolo può dare ottime risposte, vista la qualità del giocatore. Ma non rende al 100% l’idea di come vorrebbe Sinisa il suo Milan, dotato di un trequartista nel reale senso del termine. Un giocatore che conosca qualità e voglia di correre, quel Roberto Soriano che è stato a un passo e non va mai escluso rappresenta un identikit come tanti nella lista rossonera in vista di gennaio. 

WITSEL LONTANO - Non c’è un discorso in piedi, neanche a livello di contatti, per riaprire la pista Axel Witsel. Adriano Galliani si è informato nelle ultime ore con lo Zenit consapevole di ricevere un no alla formula del prestito con diritto di riscatto; da quel momento ha rinunciato definitivamente a un’operazione che per tutta l’estate è rimasta inaccessibile di fronte alle pretese del club russo. Insomma, il belga anche in prospettiva verso gennaio resta molto lontano e tutt’altro che un fronte ancora aperto su cui il Milan sta lavorando. Bisognerà aspettare, capire le mosse e le richieste, ma ad oggi la missione di Galliani per il mercato invernale non è di spendere (tantissimo) su un giocatore così, essendo Witsel più mezz’ala che vero trequartista come inteso da Mihajlovic. 

DUBBI SU PEROTTI - Uno dei nomi proposti e su cui il Milan ha ragionato è stato anche Diego Perotti. I rapporti tra Galliani e Preziosi sono tornati ottimi, l’idea è concretamente esistita ma non si è definita perché il Genoa non voleva privarsi di Perotti neanche di fronte a 15 milioni, come da offerta del Bournemouth nelle ultime ore puntualmente rifiutata. Anche quello di Perotti è un identikit che il Milan terrà in considerazione per gennaio, proposto come profilo per la trequarti sicuramente più adeguato di Witsel a livello tattico. Il problema in questo caso è la tenuta fisica dell’argentino che non convince Mihajlovic, alla caccia di un faticatore come Soriano, appunto, per il suo ideale di calcio. Ma a gennaio Perotti sarà ancora un possibile partente, con gli occhi rossoneri addosso e molti dubbi. In sostanza, dipenderà da lui. Con Soriano che spera e Witsel che si allontana… 

Fabrizio Romano