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Non si dica che la Juventus sia ancora Ronaldo-dipendente. Accusata nel recente passato di essere eccessivamente legata alle "lune" del proprio fuoriclasse, in attesa che le idee di Andrea Pirlo attecchiscano del tutto e portino ad acquisire una mentalità e un'identità per fare ancora una volta la differenza, in questa prima parte di stagione la formazione bianconera ha scoperto di non poter fare a meno dei guizzi di un altro calciatore. Quell'Alvaro Morata letteralmente rigenerato e ritrovato dopo l'addio di 4 anni fa. Al momento, la Juve di oggi è riassumibile soprattutto nei numeri dei suoi principali attaccanti.

NUMERI UNO - Ventidue sono le segnature complessive e 16 di queste portano le firme dell'asso di Funchal e dell'attaccante spagnolo, autentico mattatore nella prima parte di Champions League, con 5 reti già all'attivo (tutte decisive, peraltro), eguagliando la sua migliore annata europea - 2014/2015 - la prima con i colori bianconeri addosso. Una coppia prolifica e affiatata, come dimostra la continua ricerca l'uno dell'altro in campo, che sta mettendo ai margini un altro potenziale protagonista della squadra di Pirlo, quel Paulo Dybala ancora alla ricerca della migliore condizione. Nessuno in Europa viaggia al ritmo del nuovo tandem juventino, che ha portato in dote sino ad oggi il 75% del totale dei gol, una cifra che soltanto il duo interista Lukaku-Lautaro (63%) e il binomio del Tottenham Kane-Son (60%) sono stati in grado di reggere. 
E GLI ALTRI? - Statistiche che confermano una volta di più la bontà della scelta di Pirlo e Paratici di costruire l'attacco del futuro sul ritorno di Morata, ma che evidenziano le difficoltà del resto della squadra, in particolare degli altri calciatori offensivi, di dare il loro contributo realizzativo. Oltre al ben noto caso Dybala - a bersaglio solo sul campo del Ferencvaros - nemmeno da Chiesa e Kulusevski sono arrivati per il momento quei gol che avrebbero probabilmente consegnato un'immagine complessiva più convincente della Juve. Ancora a secco l'ex Fiorentina, fermo a due e alla ricerca di continuità e incisività anche in una grande piazza Kulusevski. Pirlo attende anche loro, così come prova a recuperare Bernardeschi, ma per il momento si gode Morata e Ronaldo, la nuova doppia gradita dipendenza per la Juve.