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Occhi chiusi, sospiri, tensione. E dopo le lacrime durante l’inno, la gioia. Cristiano Ronaldo ha aspettato il Mondiale in Qatar per tornare protagonista. Fin qui lo ha fatto dal dischetto, sbloccando la gara d’esordio con il Ghana al minuto 65 (terminata 3-2 per gli uomini di Fernando Santos). Per il cinque volte Pallone d’Oro, una liberazione e un nuovo primato. Nella storia, nessun giocatore era andato a segno in cinque Mondiali diversi. 

CERCATO - Un paio di occasioni erano arrivate già nel primo tempo. Prima dell’intervallo, la concitazione del momento e la pesantezza del pallone avevano spostato il pendolo della lucidità dalla parte sbagliata. Dopo l’ora di gioco, il rigore procurato e trasformato ‘alla Ronaldo’ ha riportato l’extraterrestre al centro del suo universo. Quello dei gol, con cui il miglior marcatore del Portogallo e della storia di tutte le nazionali - fin qui a quota 118 centri - vuole spingere i lusitani verso il sogno della grande Coppa. 

E ORA? - Cristiano Ronaldo ha aspettato la sua vetrina. E ora, da svincolato, si ripresenta al mondo per dire che qualcosa al calcio ancora può dare. Dopo la risoluzione del contratto con il Manchester United, l’ultimo ballo in Qatar potrebbe anche trasformarsi in addio al calcio giocato in caso di trionfo: "Se succede mi ritiro. Al cento per cento", aveva detto pochi giorni fa. In caso contrario, la vetrina sarà per CR7 l’ultimo trampolino per trovare una casa in grado di garantirgli una chiusura all’altezza. In Europa, ma non solo, prendono nota.