Cristiano Ronaldo si racconta. Il fuoriclasse del Real Madrid parla di sé e della sua carriera ai microfoni di Sky Sport, intervistato da Alessandro Del Piero: "Per mantenersi in forma bisogna fare sacrifici. So che non posso fare quello che facevo quando avevo 20 anni, per questo motivo bisogna cercare il giusto equilibrio ed anche i piccoli dettagli possono fare la differenza. Cerco sempre di restare concentrato, di allenarmi bene. L'età non è un problema, perchè sono ancora molto motivato e mi sento ancora molto bene".

SUL 2017 - "Nel 2017 qualcosa è cambiato per me perchè grazie alla maggiore esperienza e non commetti più errori, non scatti più palla al piede per 30 metri. Pensi a conservare le energie per gli ultimi 15 metri. Per il resto sono felice perchè mi alleno sempre per restare sempre al massimo livello. Non esistono le coincidenze, negli ultimi due anni ho vinto tanto, la mia migliore stagione è stata quella del 2017 perchè non ho mai vinto così tanto a livello individuale e collettivo ".

SUL FUTURO - " Lo dico sempre. se mi dedico a me stesso sarò decisivo nei momenti chiave per la mia squadra, è stato così in Champions tutte le volte che l'abbiamo vinta. E' sempre così. Non ci sono coincidenze, i numeri non mentono. Alcune volte gioco bene, altre meno, ma la mia dedizione è sempre totale e per questo motivo riesco sempre a mantenere un certo livello. So che quando avrò 40 anni non sarà così, ma per adesso mi godo il momento ". IL CALCIO COME LAVORO -  "La maggior parte delle volte mi sento un professionista, devo fare certe cose, è un lavoro. E' difficile sentirsi come dei bambini, come quando sono nato e giocavo per le strade del mio paese. Ci sono tante pressioni che provengono da tutte le parti: società, tifosi, avversari. Mi sento sempre molto responsabilizzato quando scendo in campo. Forse dovrei imparare nuovamente a sentirmi un bambino".

SU ANCELOTTI E ZIDANE -  "Ancelotti è stato fantastico. E' un allenatore fantastico ed una persona fantastica. Mi ha aiutato tanto ad ottenere quello che siamo riusciti ad ottenere quando abbiamo lavorato insieme. L'ho veramente a cuore come essere umano. Come allenatore non c'è bisogno di dire nulla. Come persona è leale, incredibilmente leale. Zidane è simile, hanno alcuni metodi di allenamento in comune ma hanno personalità molto diverse. Ma anche lui è serio, leale, professionale, sono contento di aver lavorato con lui e di aver vinto tutto insieme.  Sono molto felice ad aver lavorato con due allenatori del genere".

SULLA FAMIGLIA - " E' importante per fare bene sul campo essere sereno e felice fuori dal campo. Da quando ho avuto il primo figlio mi sento più calmo e sento di essere più completo da quando ho una famiglia così numerosa, una compagna ed amici che mi vogliono bene ".