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L'allenatore della Fiorentina, Delio Rossi ha dichiarato in conferenza stampa: "Gilardino è un ragazzo che si è messo a disposizione, ma gli ho visto spengere la luce. Questo ne ho parlato anche con lui. Che con me si è sempre comportato benissimo. Ma qualcosa in lui si era spento e anche malincuore ho dato l'assenso alla cessione. Domando a voi, però, se è giusto tenere un giocatore senza motivazioni. D’accordo con la società gli abbiamo dato la possibilità di esprimere le proprie capacità da un’altra parte".

"Ora, sul mercato se dobbiamo prendere un centravanti non funzionale al progetto è giusto non prenderlo anche per rispetto alla piazza di Firenze. La società non sta con le mani in mano. Io ho scelto Firenze come punto di arrivo non come tappa di passaggio e vorrei che questo concetto sia anche nei giocatori. Firenze non deve essere una tappa di passaggio per nessuno. Io che non ho ancora trovato la giusta alchimia stiamo lavorando come la società che non sta con le mani in mano".

"Gilardino? Con lui, ripeto ho parlato. Un giorno mi ha detto "C’è qualcosa che non mi quadra” e me n’ero accorto anche io… Da qui la decisione di farlo partire. A gennaio devi trovare giocatori con certe caratteristiche. Più facile farlo a giugno. Noi abbiamo già degli attaccanti, Jovetic è un attaccante moderno. Sul mercato, ripeto, inutile prendere chi non è congeniale al progetto. Comunque la società sta lavorando molto".

"Il ciclo? I Della Valle non hanno intenzione di disimpegnare. Forse hanno qualche problema adesso, ma il loro progetto prosegue. Se poi ci mettiamo il fair play finanziario vuol dire, senza ingannare nessuno, che partiamo dietro a quattro squadre. Questa è una fase di transizione, lo devono capire tutti. Se sono qui non è perché mi mancavano le società, ma se ho scelto la Fiorentina è perché ci sono potenzialità non per il presente ma per il futuro. Questo me lo hanno trasmesso i Della Valle stessi. Forse prima è stato fatto un ciclo troppo bene e poi ne è iniziato uno male. Noi vogliamo trovare il giocatore giusto, aspettando anche 10-15 giorni e non prendere qualcuno per poi darlo via tra 4-5 mesi".

"Gilardino intimamente voleva dare, ma non c’è riuscito. Questa sensazione non l’ho negli altri giocatori importanti. Lui non ha fatto il furbo, non c’è riuscito. E’ stato onesto. Se dovese capitare con altri giocatori avvertirei la società come ho fatto per Gilardino".

"Uno deve scegliere la Fiorentina perché ha una storia, perché ha una proprietà forte e perché ha un futuro. Io sono stato in tanti club e non pensate che l’erba del vicino è più verde. Uno può guadagnare di più ma bisogna guardare anche in prospettiva. Noi dobbiamo andare avanti, lavorare. Gilardino? Lui ha fatto la storia di questo club e per questo chi fa la storia va sempre rispettato. Noi adesso siamo alla ricerca di altri giocatori che possono fare la storia della Fiorentina".

"Se ho cambiato tanto vuol dire che non ho trovato la giusta alchimia. E sono io che devo capire loro, non loro. Sono io che deve trovare la chiave per metterli più sicuri. E l’esame, io, lo devo fare solo sul campo. L’attacco? Certo che dovrò puntare sui migliori, ma quello che conta è il modo con cui attacchi. L’Udinese gioca con un solo attaccante e tanti centrocampisti".

"Non volevamo privarci di Gilardino, ma quando parli con lui e vengono fuori certi problemi prendi delle decisioni. Noi siamo in cerca di una alternativa. Io posso solo lavorare per migliorare la situazione e non ho la sensazione di una società allo sbando. Io lavoro dalla mattina alla sera per trovare una soluzione. Forse la passionalità della città si è un po' sopita ma c'è. Noi bisogna mandare un segnale contrario. Secondo me i giocatori che ho hanno qualità importanti, sono io che non ho ancora trovato la chiave giusta. Se poi arriverà qualcuno ancora meglio. Se a Firenze devono arrivare giocatori di passaggio, anche al momento funzionali al progetto, non li voglio. Montolivo? Non mi ha dato l'impressione di pensare a un'altra parte o tira indietro la gamba".