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L'allenatore della Roma Rudi Garcia ha rilasciato una lunga intervista a SkyTg24 per presentare la sua autobiografia. 'Sapevo di venire in un ambiente difficile, la squadra aveva il bisogno di trovare di nuovo piacere a lavorare sul campo; poi sono arrivate anche le vittorie - ha affermato il francese -. Io faccio queso mestiere soprattutto per vivere emozioni collettive. Dalle sconfitte forse si impara di più, ma è nei periodi più duri che si vede la qualità mentale di un gruppo. Quest'anno è successo due volte e tutte e due le volte siamo ripartiti alla grande. La vittoria più bella che ho raggiunto qui è quella di aver ridato l'orgoglio ai tifosi. Un risultato che abbiamo ottenuto già da un po'. Per esempio quando abbiamo giocato con l'Atalanta l'ambiente all'Olimpico era fantastico. Questa unione tra giocatori e tifosi è una cosa straordinaria, una grande soddisfazione. Prima i nostri supporter erano delusi, ma bisogna sempre avere rispetto verso tutti. È quando le cose non vanno bene che bisogna essere vicini alla squadra. Io ero convinto che il gruppo fosse di qualità e che si potesse giocare un calcio divertente e vincente, questa è la cosa fondamentale e il segreto dei risultati. Lo scudetto? Finché c'è vita c'è speranza, lo dite voi. Ogni volta che passa una giornata e lo scarto rimane lo stesso, è più difficile. Ma è proprio quando sembra che nulla possa più succedere che magari arriva la sorpresa. Noi giochiamo a Firenze, una gara che sembra difficile, mentre quella della Juve sembra facile, ma non si sa mai. Tutte e due le squadre stanno facendo un campionato da record. Noi vogliamo vincerle tutte e sembra che anche la Juve voglia farlo. Il mercato? Non ho ancora parlato di questo con la società. L'unica cosa che ho detto è che il mio desiderio, avendo una rosa così, è quello di riuscire a mantenerla intatta, anche prima di fare ulteriori acquisti. La cosa più importante è superare almeno il girone della prossima Champions League, dopodiché per il momento ancora non è possibile lottare con le grandissime squadre europee. Proveremo a farlo in futuro, ma la Roma non si fa in un momento, anche la Juventus lo ha dimostrato in Europa. Il mio rinnovo? Sto benissimo qui, parlerò con la società a fine stagione. L'Italia mi piace tantissimo, qui il calcio è vissuto con grandissima passione: io sono un pochino più misurato e diverso, ma mi piace. Proveremo a costruire una squadra molto forte perché tutti i tifosi della Roma lo meritano. È importante sognare in grande'.