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Milan-Napoli si avvicina. Poco più di 24 ore e San Siro si accenderà per il big match tra due squadre che hanno spesso battagliato a cavallo della fine degli anni '80 e i primi anni '90 per lo scudetto. Non ci sono più Maradona e Van Basten, i volti nuovi della sfida che accenderà il weekend è soprattutto tra i cannonieri Balotelli e Higuain. Per capire che gara sarà, soprattutto dalla prospettiva rossonera, abbiamo intervistato un conoscitore delle cose milaniste come il giornalista di Telelombardia Cristiano Ruiu.

In virtù anche delle rispettive vittorie in Champions League di Milan e Napoli in settimana e del modo con cui sono state conseguite, il pronostico è nettamente a favore degli uomini di Benitez come tutti dicono?

"Il Milan, alla luce delle tante assenze, dovrà fare tesoro della gara col Celtic, fatta di difesa e ripartenze veloci. Sarà il Napoli a tenere in mano il pallino del gioco e il morale degli azzurri sarà a mille dopo l'impresa contro il Borussia Dortmund. Ma l'euforia che si respira a Napoli e la scelta rischiosa di Benitez di concedere due giorni di riposo alla squadra in vista della partita di domenica potrebbero rivelarsi deleterie".

Considerando la voglia del Napoli di confermare il grande avvio di stagione e della necessità dei rossoneri di non staccarsi ulteriormente dalla vetta della classifica, chi ha più da perdere?

"Certamente il Milan, proprio per la possibilità di scivolare a 8 punti dal Napoli. Detto questo, un pareggio può andare bene a entrambe, perchè il Napoli avrà poi una serie di gare impegnative, mentre la formazione di Allegri non attraversa un gran momento".

Quali sono i punti di forza e quelli deboli delle due squadre in questo momento? Quali i giocatori che possono risolvere la gara?

"I rossoneri hanno fatto bene nelle tre partite disputate in casa, ottenendo tre successi e subendo un solo gol. Non è semplice segnare al Milan in casa e a centrocampo, con Muntari e De Jong in palla, il centrocampo è il reparto più affidabile. Quello che non va è che, a causa delle molte defezioni, stanno giocando 2-3 calciatori che diversamente troverebbero poco spazio (Zaccardo, Birsa, Emanuelson e Constant). Sugli esterni in difesa e nel ruolo di trequartista i problemi sono evidenti".

"Del Napoli mi spaventa la facilità con cui trova la rete, la capacità di mandare a segno tanti giocatori diversi. Per quanto riguarda i punti deboli, forse la loro linea mediana non è così efficace come quella milanista. I possibili match-winner saranno Matri da una parte e Higuain dall'altra".

Erano in preventivo le difficoltà iniziali palesate dai ragazzi di Allegri in questo avvio di stagione? Si tratta di un problema più fisico o tattico?

"E' certamente di modulo ed è dovuto al fatto che, dopo essere passati dal 4-3-3 alla presenza del trequartista, si sono infortunati sia Kakà che Montolivo, che oggi sono le opzioni più affidabili in quella posizione. Atleticamente, il Milan non sta male, altrimenti non si spiegherebbero tutti i gol arrivati nel finale di partita".

In assenza proprio di Kakà, su quale modulo o su quali giocatori Allegri farebbe bene a puntare per creare dei problemi al Napoli?

"Ribadisco che il Milan deve provare a ripetere la partita col Celtic di mercoledì scorso. Non so quanti minuti abbia nelle gambe, ma dietro a Matri e Balotelli proverei a lanciare Saponara, che si è ripreso e ha fatto vedere cose buone nell'amichevole di Chiasso".

Chiusura dedicata al Napoli. E' una sorpresa una partenza così buona da parte loro e di chi i meriti principali tra Benitez e la dirigenza, che gli ha messo a disposizione una formazione competitiva?

"E' una buonissima squadra e il tecnico spagnolo ci ha messo molto del suo entrando nell'ambiente con la giusta mentalità, forte della precedente esperienza nel campionato italiano. Il Napoli ha ottenuto ottimi risultati in queste prime partite ma gli avversari, Dortmund a parte, non erano irresistibili e ritengo affrettato considerarlo già il favorito per lo scudetto. La Juventus resta ancora di un altro passo".