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Mancano ancora due settimane all’inizio del campionato, ma si può già iniziare a stilare un bilancio dell’estate rossonera. Il segno è nettamente positivo. Non certo per quello che abbiamo visto sul mercato, ma per quello che stiamo vedendo in campo. Infatti, nonostante le illustri partenze e le illustri assenze, la squadra di Pioli sta dimostrando di aver mantenuto la stessa solidità e organizzazione della scorsa stagione. Nelle 5 partite di questo precampionato è progressivamente cresciuto il livello degli avversari, ma il Milan ha sempre dimostrato grande compattezza e un eccezionale spirito di squadra, lo stesso che aveva permesso ai rossoneri di coronare l’impresa del secondo posto nella scorsa stagione.

Rispetto alla formazione-tipo dell’anno scorso, ieri contro il Real Madrid mancavano Donnarumma, Kessie, Bennacer, Calhanoglu e Ibra, praticamente tutta l’ossatura della squadra. Eppure, contro gli uomini di Ancelotti che tra 6 giorni inizieranno a giocare in Liga, il Milan non ha sfigurato anzi. Ovviamente i blancos hanno un organico di un’altra categoria rispetto ai rossoneri, ma quello di Klagenfurt è stato un test fondamentale, soprattutto in chiave Champions League. Ancora una volta Pioli ha dimostrato che la sua squadra riesce a dare del filo da torcere a compagini chiaramente più forti e ambiziose. Il tecnico rossonero ha preparato il derby d’Europa in terra austriaca come se fosse una partita vera, con in palio i 3 punti. Lo si è visto dalla scelta di schierare Maignan e Giroud per 90 minuti e di operare i classici cambi “da precampionato” solo all’82esimo. Ma lo si è visto soprattutto dalla concentrazione e dalla determinazione della squadra che ha chiuso tutti gli spazi a Modric e compagni.

Uscire dalla sfida con le Merengues senza subire gol e addirittura creando svariate occasioni per batterli è un ottimo segno. Ovviamente molto ha influito anche la gran parata di Maignan che ha neutralizzato il rigore di Bale: il modo migliore per porre le basi nel non far rimpiangere Donnarumma. Lo 0 a 0 contro il Real è la quinta partita del precampionato rossonero. 5 partite con un solo gol subito, peraltro su rigore, a Nizza. Segno che far gol a questo Milan è difficile per tutti e lo sarà sia in campionato sia in Champions. Probabilmente in attacco i rossoneri non avranno mai una gran potenza di fuoco, soprattutto finché non rientreà Ibra. Ma partire da una difesa così solida è già un’ottima base per vivere un’altra stagione positiva.
La difesa è stata sicuramente il reparto che si è distinto contro il Real, una prestazione avvalorata dal fatto che a centrocampo non ci fossero i titolari Kessié e Bennacer, ma le riserve Krunic e Tonali. Ciononostante il pacchetto arretrato ha retto alla grande con la coppia Tomori-Romagnoli che assomiglia molto a quella titolare. A proposito, il capitano non sembrava aver gradito la sostituzione con Kjaer dopo 70 minuti di altissimo livello. Molto bene anche Calabria e soprattutto Theo Hernandez che ha ricominciato la stagione in grande spolvero. Non a caso è stato protagonista del palo colpito in avvio di gara.

Si diceva dell’attacco forse un po’ sterile ma tutti hanno partecipato alla fase difensiva, incluso Giroud. Da notare che il più pericoloso è stato nettamente Leao, schierato finalmente nel ruolo in cui si sente più a suo agio. Probabilmente il fatto che Maldini lo abbia tolto dal mercato gli ha infuso ulteriore fiducia. A proposito di mercato: meglio togliersi subito dalla testa Isco. È molto difficile che Ancelotti rinunci al suo pupillo. Lo considera un titolatissimo del suo nuovo Real. Per il ruolo di trequartista tanto vale puntare su profili alla portata del Milan.