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    Salernitana, col Sassuolo può giocare Weissman. Attacco da rifare in vista della B

    Salernitana, col Sassuolo può giocare Weissman. Attacco da rifare in vista della B

    • Oreste Tretola
    Le ultime otto giornate di campionato saranno un banco di prova per gli attaccanti granata attualmente in rosa. La Salernitana dovrà infatti capire di chi ripartire il prossimo anno. Contro il Bologna Simy ha deluso e Colantuono dovrà decidere a chi affidarsi venerdì. Il nigeriano è tornato titolare dopo oltre due mesi, ci ha messo tanta buona volontà ma è rimasto ancora a digiuno; l’unica rete della sua stagione risale al match d’andata con i felsinei del dicembre scorso. Contro il Sassuolo potrebbe quindi scattare l’ora di Weissman, rimasto in panchina al Dall’Ara, prima aveva giocato contro il Lecce. Anche l’israeliano non è un cecchino sotto porta: non segna da Salernitana-Empoli del febbraio scorso. Ancor più lungo il digiuno di Ikwuemesi, in gol nel match d’andata col Sassuolo. Il classe ’01 ha raccolto una sola presenza (contro l’Udinese) nelle ultime otto partite e non gioca dal 1′ da quattro mesi. È abbastanza indietro nelle gerarchie di Colantuono.

    A fine stagione la dirigenza dovrà però capire se puntarci in B, oppure mandarlo a giocare. Il nigeriano è contrattualizzato fino al 2027. Un altro anno di contratto invece per Simy. L’ex Crotone potrebbe tornare utile in cadetteria, anche se lo scorso anno ha fatto malissimo al Benevento (0 gol in 22 presenze), retrocedendo in C. Resterebbe comunque un investimento (6,5 milioni spesi per prenderlo dal Crotone) che non ha dato i frutti sperati: appena 2 gol in 34 apparizioni finora per lui, stipendio da 1 milione.

    Il club si augura che l’FK Javor-Matis Ivanjica, società serba alla quale è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto Trivante Stewart, decida di trattenere l’attaccante giamaicano. In Serbia sta giocando con continuità ed ha segnato anche una rete. Se dovesse rientrare a Salerno, la cessione sarebbe certa.

    Situazioni delicate saranno quelle relative a Mikael e Bonazzoli, entrambi sotto contratto fino al 2026. Lunedì l’ex Inter ha segnato la sua seconda rete in campionato con i gialloblu, sembrava vicino al ritorno in granata a gennaio, ma poi nulla si concretizzò. Rientro posticipato solo di qualche mese. Dovrebbe segnare 10 reti, con la contemporanea salvezza del Verona, per far sì che gli scaligeri lo riscattino obbligatoriamente a 3,5 milioni; ci sarebbe anche un diritto di riscatto a 3 milioni. Quasi la stessa cifra del suo stipendio lordo che sarebbe insostenibile in Serie B. Sarà inevitabile probabilmente un divorzio. Chissà che in B non possano riaprirsi le porte invece per Mikael. Vero e proprio flop dell’era Iervolino (costato oltre 3 milioni per appena 7 presenze in tre anni), la punta verdeoro, dopo due prestiti in Brasile, non ha trovato squadra all’estero e continua ad allenarsi a parte, essendo fuori lista. A giugno, soprattutto se ci fosse l’addio di Sabatini, potrebbe essere rivalutato. Gioca tanto (29 partite), ma segna poco (2 reti) Diego Valencia all’Atromitos; il cileno potrebbe fare al caso dei granata in una categoria minore.

    Dia e Tchaouna saranno sicuramente i prezzi pregiati del mercato estivo. Il senegalese saluterà certamente, ma la Salernitana dovrà accontentarsi di meno di 20 milioni. Nota lieta di un’annata sciagurata è certamente Tchaouna, scovato da De Sanctis al Rennes e messo sotto contratto fino al 2026. La Salernitana proverà a trattenerlo anche in B, ma sarà certamente complicato; il giocatore ha già estimatori all’estero. Quasi scontato il ritorno al Granada di Shon Weissman, arrivato in prestito secco nelle ultime ore del mercato invernale.

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