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  • Salernitana, Sabatini: 'Ederson da grande club, ecco cosa è successo con Ribery'

    Salernitana, Sabatini: 'Ederson da grande club, ecco cosa è successo con Ribery'

    Il direttore sportivo della Salernitana, Walter Sabatini ha dichiarato in un'intervista al Corriere dello Sport: "Il presidente Iervolino è uno special one. Un imprenditore giovane, pieno di risorse. Ha energia, intelligenza, coraggio. Sarà un presidente che segnerà il calcio italiano nei prossimi dieci anni. Troppo orgoglioso per essere uno di passaggio".  
     
    "Sul mercato di gennaio ho fatto tutte le operazioni che volevo, sono un uomo fortunato e ha prevalso il mio leggendario buco di culo. Ho agganciato questo Ederson, un giocatore di 22 anni che presto andrà a fare la mezzala in un grande club. Oggi gli ho visto fare due accelerazioni impressionanti. Mikael l’ha capito soprattutto a tavola. Ha perso comunque tre chili. Un ragazzo volenteroso, ha bisogno di tempo, farà bene. Mazzocchi e Verdi sono state due operazioni brillantissime. Ci aiuteranno molto". 

    "Al secondo gol di Verdi su punizione contro lo Spezia ero impassibile di fuori, ma mi si è rotta una bottiglia dentro. Ti si è mai rotta una bottiglia dentro? Verdi è un grande talento, ma deve essere benvoluto, al centro di una storia. Se lo emargini diventa un giocatore normale".  
     
    "Fazio e Perotti? Una meraviglia averli qui. Sono venuti a stupire. Fazio è un capo, ha già superato le ruggini. Perotti, imprevedibilmente, è stato subito in grado di giocare. Era fermo da un anno. Ci sta mettendo un entusiasmo infantile".  
     
    "Ribery il giorno dopo il mio arrivo, mi fa: 'Direttore, io non ce la faccio più a stare a Salerno. La gente ride quando perdiamo. A me non viene da ridere quando perdo'. E io: 'Dove cazzo vai, Franck, te ne vai ora che arrivo io?'. Il giorno dopo mi dice: 'Ci ho ripensato, resto'. E io: 'Guarda che lo scenario è cambiato, ho preso tanti giocatori nuovi, potresti non essere sicuro del posto'. 'Vorrà dire che mi batterò…'. Che umiltà, o grandi come come lui odiano perdere".  
     
    "Colantuono lo vedevo lavorare ventre a terra, con entusiasmo, mi sembrava corretto dargli una chance. Se ci salveremo sarà per un punto e dovremo ringraziare Colantuono, i due punti presi con Spezia e Genoa in una situazione drammatica. Prima perché c’erano pochi giocatori e poi perché troppi. L'ho esonerato perché si doveva completare un’operazione così radicale. Gli sono grato, ci ha consegnato un gruppo attendibile. Lui di questi tempi è in una grande sofferenza, anche perché il presidente ha detto sbadatamente una cosa che non doveva dire: “Preferisco lottare disordinatamente per restare in serie A, che andare ordinatamente in serie B”. Ripeto, se ci salviamo sarà anche merito suo". 

    "Ilicic è un ragazzo tendente alla depressione, un solitario che fa fatica a ridere. Quando ci si mette un fattore esterno, nella sua testa si scatena il peggio. Ne ho uno così anche a Salerno: Federico Bonazzoli, un campione. Si nasconde la faccia sotto collari, berretti, orpelli vari. “Ma che cazzo ti nascondi”, gli faccio, “sorridi alla vita, sei bello, sei bravo, sei ricco”. Un giocatore con dei colpi sublimi". 

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