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Il desiderio di ogni allenatore al via della stagione è quello di avere almeno l’80% della rosa al completo per poter lavorare al meglio, ovvero per poter mettere benzina nelle gambe, cementare il gruppo e provare gli schemi giusti in vista del via ufficiale. Nel caso della Salernitana l’80% è il gap da colmare con le altre squadre. In questo momento Fabrizio Castori può solo invidiare i propri colleghi. Il trainer granata sta affrontando il ritiro estivo con una squadra che definire incompleta è un eufemismo. Rispetto allo scorso torneo cadetto la Salernitana si è infatti visibilmente indebolita e fa fatica a rinforzarsi. Ora però c’è una Serie A da giocare.
 
A Cascia, sede del ritiro, sono presenti appena 21 calciatori. Di questi i soli Belec, Gyombér, Jaroszynski, Bogdan, Veseli, Capezzi, Di Tacchio e Djuric sono certi di rimanere, i restanti hanno la valigia in mano. Sia alcuni protagonisti della promozione come Aya e Schiavone, sia alcuni elementi rientrati dai prestiti come Fella e Kalombo sono in partenza. I vari Guerrieri, Mantovani, Firenze, Musso, Cernigoi, Kupisz, Curcio, Giannetti ed Orlando sono stati esclusi dai convocati e quindi gli andrà trovata nuova sistemazione. Nel frattempo però pesano sul bilancio di una società che ha un budget limitatissimo per la gestione ordinaria e per il calciomercato (appena 20 milioni). La rosa ha perso tantissimi elementi fondamentali lo scorso anno come Adamonis, Casasola, Coulibaly, Kiyine, Anderson, Cicerelli, Gondo e Tutino. Esclusi Coulibaly e Tutino, gli altri, tutti di proprietà della Lazio, non potranno fare ritorno in granata come imposto dalla Figc. La società sta lavorando alla conferma del calciatore senegalese, ma resta il problema dell’intesa economica con l’Udinese. Pochissime le chance di riavere Tutino, per il quale c’è da battere la concorrenza di Parma e Monza, società che, pur essendo di Serie B, hanno maggiore disponibilità economica rispetto alla Salernitana. Che sta provando comunque a fare mercato, prendendo calciatori in prestito e provando a rimandare l’investimento al prossimo anno. È il caso di Jaroszynski, giunto dal Genoa in prestito con obbligo di riscatto, potrebbe essere quello di Zortea, Cerri, Ruggeri, Ndoj e Simy. Ma non tutti i club sono disposti ad accettare formule temporanee, come il Crotone che vorrebbe monetizzare dalla cessione dell’attaccante nigeriano. In quanto a denaro la Salernitana non ha però molti argomenti. Una situazione che ovviamente non attira calciatori di spessore. Un handicap, quello economico, che dovrebbe finire quanto prima. L’unica soluzione è una cessione in tempi brevi. Ma nulla si intravede all’orizzonte.