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Protagonista di giornata per Calciomercato.com è stato Salvatore Esposito, che ha parlato della sua vita, della sua carriera e anche del suo Napoli in diretta su Instagram. Ecco le sue dichiarazioni nel botta e risposta anche di mercato.

MERTENS - "I giocatori del Napoli sono bravi ragazzi. Mertens è proprio così come sembra. Nella diretta con me quasi quasi parlava più napoletano di me, si è calato a 360 gradi nella nostra realtà, è bello.

GATTUSO - "Ha dei margini di crescita enormi come allenatore. Essendo stato un allenatore che ha fondato la sua carriera sul sacrificio, sull'impegno, non potrà che fare bene ora come allenatore.

INSIGNE - "È amato dai tifosi del Napoli, è sostenuto, è il nostro capitano e vogliamo che lo sia sempre. Normale che nei momenti di difficoltà si tende a colpevolizzare chi potrebbe dare di più, soprattutto lui che è napoletano. Sbagliando anche. Secondo me l'atto di crescita di un popolo è quando e come sostenere squadra e calciatori e quando far notare determinate cose senza che diano adito a cose negative".

MARADONA - "È il più forte giocatore di tutti i tempi. Io ho avuto il piacere di vederlo palleggiare a due metri da me. Emozione pura, è il calcio. Quando vedo le sue immagini, penso a lui nel calcio moderno dove quando ti sfiorano è subito fallo. Lui ha giocato in un calcio dove ti distruggevano, non ti lasciavano tempo di respirare e faceva quello che faceva. Oggi ogni contatto è visto con la lente d'ingrandimento. È un fan di Gomorra. Mi ha fatto i complimenti e quando ci siamo abbracciati per la prima volta mi ha detto 'È un grande onore'. Gli ho detto 'Ma che sei pazzo, Maradona è Maradona'".

IBRA - "Se ho conosciuto ibra? Si l'ho conosciuto, è un grandissimo professionista, ma quello che mi ha stupito di lui quando l'ho incontrato a Parigi è che ha una grande autoironia".

GENNY SAVASTANO IN QUESTO NAPOLI? - "I personaggi che raccontiamo noi non sono personaggi positivi quindi non li paragono a campioni del genere. Parlerei del campionato, credo sia impossibile riprendere il calcio a breve. Secondo me diventerebbe un gran casino e si chiuderà così con un nulla di fatto. C'è la scadenza dei contratti a giugno, secondo me non può essere prolungata. Perché mettiamo che ci sia qualcuno accordato con un'altra squadra, nel mese di luglio si fa male, poi è un vero guaio".

IMMOBILE - "Magari a Napoli, gliel'ho sempre detto. Al posto di Milik? Potenzialmente è un grandissimo attaccante. Per il gioco del Napoli ora non è adatto, ha bisogno di giocare 1-2 campionati da titolare fisso, senza infortuni, con costanza per dimostrare quanto vale. Non so se il Napoli può garantirglielo, soprattutto con il rinnovo di Mertens. E non so quanto vada bene nel gioco di Gattuso".