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Il nodo Bonucci tiene ancora in scacco il Bari. La trattativa tra i biancorossi ed il Genoa (comproprietarie del cartellino del difensore azzurro) e la Juventus (in pole position per assicurarsi il 23enne viterbese) ha vissuto ieri una fase di stallo. Ognuna delle tre società è ancorata sulle proprie posizioni senza concedere grossi sconti. Di questo passo è probabile che una soluzione definitiva non giunga prima di domani. Sarebbe rischioso, invece, rimandare il tutto alla prossima settimana, quando la lotteria delle buste (l'accordo ultimo per risolvere le compartecipazioni scade il 25 giugno) sarà ormai dietro l'angolo. Dal complesso affare il Bari vorrebbe strappare la conferma di Almiron (dai piemontesi), di Meggiorini (dai liguri) ed un buon conguaglio in denaro con cui dare l'assalto all'Udinese per riportare in Puglia Barreto. Nelle ultime ore Angelozzi ha riparlato con il club friulano, disposto a cedere la comproprietà del brasiliano, la seconda metà di Salvatore Masiello ed il prestito di Romero per non meno di 5 milioni. Cifra che, però, il Bari vorrebbe far abbassare.

Nel frattempo, il ds dei galletti cerca di sfoltire la rosa (quasi 20 gli elementi in sovrannumero), magari centrando alcuni scambi che possano portare giocatori utili al progetto di Ventura. In particolare, si è intavolato un dialogo con l'Atalanta per il difensore Talamonti, cedendo ai bergamaschi Langella. Vivo pure il discorso con il Siena per la punta Ghezzal, con il conseguente dirottamento in Toscana di Carobbio (nel mirino pure del Livorno che propone sempre Knezevic e Pulzetti) e Kamata. Il Vicenza, intanto, ha chiesto informazioni su Volpato, mentre Strambelli piace a Barletta e Brindisi.

(Corriere del Mezzogiorno - Edizione Puglia)