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È una questione di colpi di coda. Chi vorrebbe ancora Luigi Del Neri allenatore della Sampdoria nel prossimo campionato, deve sperare nei colpi di coda. La partita che vale la qualificazione alla Champions League sarà molto probabilmente, moltissimo anzi, l'ultima del tecnico friulano sulla panchina blucerchiata. Tanti sono i piccoli indizi che portano ormai a questa conclusione, ma il segnale più grande è uno: nei giorni scorsi, di fronte alla disponibilità del presidente Riccardo Garrone a firmare il rinnovo del contratto, un biennale da tre milioni di euro, Del Neri ha risposto chiedendo ancora qualche giorno di tempo. Rimandando l'incontro decisivo a lunedì prossimo. Un rinvio che assomiglia moltissimo a una decisione già presa. D'altra parte nemmeno il direttore generale Giuseppe Marotta, che lunedì scorso ha partecipato a una riunione del Cda della Juventus nello studio dell'avvocato Briamonte a Torino (c'era anche Fabio Paratici) ha ancora comunicato al presidente che si trasferirà alla Juve. Dove andrà Del Neri ai sostenitori sampdoriani obiettivamente e logicamente poco importa. Per la cronaca, forti sono le correnti che lo spingono alla Juventus di Marotta. Molti quotidiani nazionali lo hanno già desginato successore di Zaccheroni. E forti sono anche le correnti che lo portano a Firenze, legate comunque all'eventuale passaggio di Cesare Prandelli alla Juventus. Juventus che in questa storia è sempre in mezzo, come il prezzemolo. (Il Secolo XIX)