Commenta per primo

Delio Rossi va al massimo in questo suo avvio di esperienza alla Sampdoria. Ma soprattutto va di “massime”, con una particolare predilezione, sembra, per quelle di genere ferroviario. Nella conferenza stampa introduttiva della gara con il Milan aveva citato la storiella dei treni e della cioccolata (già usata a Firenze in un paragone tra Jovetic e Cavani), ieri ha parlato di convogli e stazioni: «Se ci sarà spazio anche per Poulsen? Mi sto adattando ai giocatori, sto cercando un sistema di gioco che cerchi di penalizzarne il minor numero possibile. Ovviamente qualcuno sarà avvantaggiato, qualcun altro meno. A centrocampo ad esempio siamo in tanti, c’è più abbondanza. Io però una possibilità la do a tutti. Il treno, con me, passerà per tutti, certo bisogna farsi trovare alla stazione. Io scelgo ogni volta in base a quello che vedo durante gli allenamenti settimanali».

Ieri Rossi, come annunciato, ha portato la squadra a lavorare sul campo superiore del Mugnaini, lontano dagli occhi dei sostenitori e dei media. Quello che il tecnico blucerchiato ha visto in settimana dovrebbe però portarlo a schierare domani a Siena un 3-5-2. Stavolta è stata evitata la gag della settimana scorsa, la “bugia” sul modulo, nessuno gli ha chiesto come si schiererà, «...comunque anche contro il Milan era un 3-5-2... camuffato», ha commentato con ironia l’allenatore. A proposito di modulo, Siena-Samp sarà uno scontro di 3-5-2, di natura e radice diversa, modulo che in questo momento va per la maggiore nel campionato italiano: «Non è una moda... è una conseguenza della mancanza di terzini che sappiano eseguire le due fasi di gioco. E, al contrario, dall’abbondanza di difensori centrali. All’estero invece questo problema non c’è».