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Massimo Ferrero è una furia. Il patron della Sampdoria, che molto spesso si è mostrato comprensivo e pronto a difendere la squadra, questa volta non ha digerito il tracollo blucerchiato di Benevento. Ecco perchè, nell'immediato post partita di ieri, il numero uno di Corte Lambruschini è sceso negli spogliatoi del Vigorito. I cronisti de Il Secolo XIX, presenti alla scena, descrivono il presidente doriano 'rosso in volto', mentre raggiungeva la squadra. E le sue urla si sarebbero udite anche nel corridoio dello stadio.

Ferrero ne ha avute per tutti, senza risparmiare nessuno. Addirittura, l'imprenditore romano avrebbe minacciato i giocatori di sospendere loro i permessi per le ferie, e di farli tornare a Genova ad allenarsi già da oggi. Alla fine Ferrero è tornato sui suoi passi, tanto è vero che per la Samp non c'è stata nessuna misura punitiva. Ma qualcosa il massimo dirigente doriano aveva già annusato il clima in settimana: durante gli allenamenti di giovedì (a cui ha assistito) aveva fatto sapere di non voler sentire parlare di ferie, e di non voler vedere valigie già pronte nell'immediato post Benevento. Ferrero temeva che l'aria festiva potesse nuocere alla Sampdoria, e così è stato.
Una volta uscito dallo stadio, il presidente blucerchiato non si è sottratto alle richieste di selfie e autografi dei tifosi presenti all'esterno del Vigorito. Nel piazzale è andato in scena un altro confronto tra Giampaolo e Romei, a cui poi si è aggiunto Pradè. Ferrero ha osservato da lontano, senza intervenire, poi ha fatto ritorno a Roma insieme all'avvocato Romei, sul sedile posteriore della stessa auto, probabilmente approfittando del tragitto per capire insieme i motivi della crisi. Giampaolo invece è tornato in macchina a casa, a Giulianova, per un paio di giorni di riposo.