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La situazione è delicatissima in casa Sampdoria. Il nodo Schick complica in maniera piuttosto decisa il mercato in entrata per i blucerchiati, che sono stati chiari in merito: il ceco partirà quando il Doria avrà individuato il sostituto. Il problema è che l'effetto domino sta creando alla Samp una situazione di impasse difficile da sbloccare: per un nuovo centravanti servono soldi (parecchi considerando i prezzi di mercato di questa sessione) e molte società cercano di "approfittare" della disponibilità economica di Corte Lambruschini, ben sapendo che da un'eventuale cessione dell'ex Sparta Praga entreranno almeno altri 30 milioni nelle casse di Ferrero.

La Samp ha provato a trattenere Schick, ha valutato anche l'ipotesi di una sua permanenza a Genova per un'ulteriore stagione, e c'è pure una sorta di "confine" da non valicare: oltre una certa data, il numero 14 blucerchiato rimarrà a Bogliasco. Sarebbe troppo complesso sostituirlo nelle ultime, convulse giornate. Dalle parti di Corte Lambruschini però si dovranno scontrare con la volontà del procuratore, Paska, che domenica era al Ferraris e che ha fatto presente alla Samp il desiderio di Schick. L'attaccante vuole cambiare aria, per approdare in una piazza a lui gradita. A questa categoria in Italia appartengono l'Inter e, clamorosamente, la Juve (quindi no alla Roma, almeno per il momento) o Psg e Monaco all'estero.

Per sostituire Schick, le opzioni più credibili sono tre. In vantaggio, per costi e volontà del giocatore, c'è Duvan Zapata del Napoli. Inizialmente il centravanti ex Udinese non convinceva pienamente Giampaolo, che però lo ha studiato negli ultimi giorni e ha dato il suo assenso all'acquisto. La prima richiesta del Napoli era troppo alta (25 milioni è una cifra fuori mercato per il colombiano) ma il lavoro sottotraccia dell'agente di Zapata sta dando i suoi frutti: le pretese sono scese, e si abbasseranno ulteriormente. La Samp potrebbe anche valutare di inserire un prestito con diritto o obbligo di riscatto nella trattativa, molto dipenderà da come verrà impostata la cessione di Schick.

Alternativa credibile a Zapata è Roberto Inglese del Chievo. Paradossalmente il gol segnato alla prima giornata di campionato ha 'complicato' i piani della Samp, perchè i gialloblù hanno visto ulteriormente rafforzate le loro richieste. "Inglese è incedibile", è la posizione ufficiale del club veneto, la realtà è che servirebbe una cifra superiore ai 10 milioni per convincere Campedelli. Inglese ha il pregio di mettere d'accordo gran parte dell'area tecnica doriana, ma è l'investimento in sé a non convincere, anche per una questione di futura eventuale cessione e plusvalenza. Sarebbe quantomeno complesso rientrare della cifra spesa oggi per il giocatore.

SUGGESTIONE NERAZZURRA - Con Vietto difficilmente raggiungibile a causa delle pretese economiche piuttosto elevate (l'argentino non vuole ritoccare verso il basso il suo contratto da 2,5 milioni a stagione, ma occhio a eventuali sorprese di fine mercato) i sogni della Samp sono tutti di casa all'Inter. Stevan Jovetic è un profilo che affascina, Pradè ha recentemente incontrato il potente agente Ramadani per sondare un'eventuale disponibilità, approfittando anche degli ottimi rapporti tra il procuratore e la Samp. Ciò che non convince del montenegrino è l'aspetto tattico. La qualità non si discute, ma lascia qualche perplessità l'eventuale collocazione nello scacchiere di Giampaolo di Jovetic, che è meno 'centravanti' rispetto agli altri giocatori monitorati.

SOGNO EDER - Il nome che accomuna tutti ai piani alti della Sampdoria è invece quello di Eder: 30 anni, 45 reti segnate in blucerchiato, il profilo del numero 23 nerazzurro sarebbe l'ideale per completare il reparto avanzato di Giampaolo. Eder si sposerebbe alla perfezione con tutti gli attaccanti della rosa blucerchiata, garantirebbe sicurezza e affidabilità e il bottino di gol che la Samp va cercando. Il problema in questo caso è la volontà di Spalletti, che lo ritiene un comprimario fondamentale per l'Inter e un giocatore funzionale al suo stile di gioco. La prima partita stagionale, però, ha visto Eder in panchina. L'italobrasiliano sogna i Mondiali, alla Samp tornerebbe di corsa e all'Inter non può per forza di cose avere il posto garantito. Nel mercato, la volontà di un giocatore è fondamentale: e chissà che gli 85 minuti da spettatore con la Fiorentina qualche dubbio nella testa dell'attaccante non lo abbiano instillato...