Lazio-Sampdoria 2-2

Audero 6,5: Errore da pennarello rosso nel primo tempo, regala il pallone agli attaccanti della Lazio. Per il resto gestisce bene gara e tempi di gioco, aiutando i suoi a respirare. Intervento su Correa vale oro. 

Bereszynski 4,5: In difficoltà su Lulic, in difficoltà su Immobile, dalla sua parte la Lazio passa sempre. Lascia i suoi in 10. 

Andersen 6,5: Ogni tanto coi compagni si complica la vita, in difficoltà seria su Immobile per buona parte della gara, toglie un pallone ad Immobile nella ripresa che come un gol. 

Colley 6: Fisico da granatiere, fa un errore in uscita su Caicedo quasi peggio di quello di Audero. Per il resto alza il muro coi compagni di reparto. 

Murru 6,5: Mette dentro un pallone pregevole che Quagliarella deve solo trasformare in gol. Fa una partita ordinata e prova ad arginare il ritorno della Lazio. 

Praet 6: Nel primo tempo tocchi di fino, intelligenti, addormenta il gioco quando deve. Nella riprepsa forse dovrebbe aiutare più i suoi a gestire il pallone.
(dal 24' st Jankto s.v.)
Ekdal 6,5: Bel break nel primo tempo, elegante, lineare, in mezzo al campo troneggia. Le poche folate offensive della Samp portano la sua firma. 

Linetty 5,5: Quando riesce a collaborare con i colleghi di reparto fa bene, potrebbe aiutare di più i suoi. 

Ramirez 5,5: Quando tocca il pallone è brillante, ma non riesce a rimanere in partita con continuità, anzi. Si perde spesso, ma almeno prova il gol da calcio d'angolo, un  guizzo di genio. 
(36' Saponara 8: Entra, e fa un gol francamente illegale: un colpo di karate che gela l'Olimpico, oramai convinto di averla portata a casa)

Quagliarella 7: Eterno, in area non perdona. Alla prima palla buona trafigge Strakosha. Sesto gol alla Lazio, una delle sue vittime preferite. Cecchino.  

Caprari 5,5: Rapido, in costante movimento, nel primo tempo prende una bella legnata e non riesce ad incidere più di tanto. Quando gli spazi si allargano fa poco.  
(Dal 21' st Kownacki s.v.)

All. Giampaolo 7: La sua Samp a tratti fa anche una partita scolastica, ma al primo affondo trafigge la Lazio e poi va in paziente gestione. I suoi tirano fuori una prestazione matura, si abbassano tanto ma reggono botta. Certi meccanismi e schemi sono davvero brillanti, paga il baricentro troppo basso, ma i suoi danno tutti, e vengono premiati da un suo cambio.