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Così l'allenatore della Sampdoria Ranieri ha parlato a Sky Sport dopo il ko contro il Cagliari: "Credo che l’espulsione sia stata l’episodio grave, poi il calcio di rigore. La partita poi si è messa sui piani che voleva il Cagliari. Lo sapevamo, abbiamo messo grande impegno. Abbiamo sbagliato due ripartenze, è stato un peccato. Fino a che eravamo undici contro dieci giocavamo noi, logico che inferiorità numerica avevano più possibilità loro di far girare il pallone per creare l’occasione che poi si è concretizzata con il calcio di rigore".

OCCASIONI SPRECATE – "Quando Jankto ha rubato palla, se l’avesse messa giusta a Quagliarella saremmo entrati dentro".

RIGORE – "Non mi convince. Non credo mai ai calciatori perché sono bugiardi, ma quelli che si stavano riscaldando mi hanno detto che il guardalinee diceva niente, tutto bene. Se questo è calcio di rigore, non so. Vabbè è giovane, si farà le ossa".

ESPULSIONE DI AUGELLO – "Rivedendo l’espulsione è colpa di Augello sicuramente, ma Audero arriva prima del loro attaccante".

CAMBI TATTICI – "Ho messo Candreva su Sottil e un’altra ala come Damsgaard. Le giocate di qualità devono farle i giocatori di qualità. Con Candreva, Keita Balde e Ramirez la fantasia può essere messa in campo. Gli altri devono essere tutti allineati e coperti".