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    Samp, Sala: 'Grazie a Giampaolo sono rinato, le voci sulla cessione...'

    Samp, Sala: 'Grazie a Giampaolo sono rinato, le voci sulla cessione...'

    • Lorenzo Montaldo
    La carriera di Jacopo Sala, come quella di tanti giocatori della Sampdoria, è svoltata grazie a Marco Giampaolo. Soltanto qualche mese fa l'esterno difensivo blucerchiato era un giocatore timido e balbettante, incerto in campo. Da qualche tempo invece Sala sfida alla pari Bereszynski, e contro il Milan è stato uno dei più positivi: "L’aspetto mentale fa la differenza, a volte tu puoi sentirti bene fisicamente ma comanda sempre la testa. Ecco, diciamo che l’iniezione di fiducia di Giampaolo è stata fondamentale e non smetterò mai di ringraziarlo" ha raccontato a Il Secolo XIX.

    Anche il pubblico adesso lo stima, nonostante un inizio difficile: "Non è stato un rapporto facile il mio con l’ambiente in certi momenti, qualche prestazione mi aveva fatto entrare nel mirino, Giampaolo mi ha dato una grossa mano per fare in modo che non mi sentissi mai messo in discussione e questo ha avuto un grande effetto sulla mia autostima. La vittoria con il Milan pesa tanto, ci dà consapevolezza nei nostri mezzi e quindi è carica in più. Consideriamo che dopo le Nazionali è sempre difficile tornare in palla e noi ci siamo riusciti alla perfezione. E poi vincere così, col Milan che ci aveva sempre battuti quest’anno, è una soddisfazione".

    La Samp può ambire all'Europa. Quale è secondo Sala la novità rispetto alle scorse stagioni? "Mi ripeto: l’aspetto mentale. Vale per me ma per tutta la squadra. Abbiamo fatto un salto di qualità, si è visto quest’anno da come affrontiamo le piccole e le trasferte, che prima erano i nostri punti deboli. Abbiamo raggiunto un livello di consapevolezza nei nostri mezzi superiore e questo ti fa andare oltre".

    Merito soprattutto di Giampaolo, che alcuni definiscono un talebano, poco propenso a far giocare i 'nuovi': "Lui è sempre stato bravo a dare possibilità e aspettare tutti. E' il primo che sa ciò che chiede alla squadra necessita di tempo per impararlo. E' ovvio che vorremmo giocare tutti dall'inizio ma ci ha insegnato ad aspettare. Risentire delle voci sulla cessione? Con Giampaolo è impossibile. Lui sposta tutti i discorsi sul campo, ti fa sentire il progetto e questo - conclude - tiene fuori tutto ciò che non è il campo".

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