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L'insostituibile di Claudio Ranieri nella Sampdoria si chiama Morten Thorsby. Il centrocampista blucerchiato, noto per essere ambientalista convinto, è il vero e proprio jolly della formazione blucerchiata. Il ruolo se lo è guadagnato piano piano, partendo dalle retrovie e si è consolidato post pandemia: "​Quando penso che tutto è iniziato a febbraio mi pare impossibile. Sembra lontanissimo, è stato un anno molto più lungo, il tempo si è dilatato. Ricorderemo per sempre questi mesi. Ricorderemo però che abbiamo imparato in fretta a difenderci, a cambiare comportamenti" ha detto a Il Secolo XIX.

Non poteva mancare il consueto discorso sul cambiamento climatico: "Se parliamo di ambiente, anche in questo campo bisogna cambiare tanto, adeguarsi. Io ho già iniziato a cambiare la mia vita, dovremo farlo tutti, prima o poi. Nei prossimi dieci anni dobbiamo ridurre le emissioni del 50%, sarà un grande cambiamento. Sosterrò le mie cause ma prima è importante lasciare alle spalle questa situazione. Quando sarà tutto di nuovo più normale ne riparlerò. Comunque l’idea è coinvolgere più persone possibile, tante persone hanno idee diverse e la forza delle proposte un po’ si perde. Penso di poter dare il mio contributo perché si uniscano le forze. Alcuni hanno già iniziato a comprare auto elettriche. Askildsen, Gaston Ramirez. I più giovani sono anche i più veloci a capire, è una cosa normale: per le persone non sono più giovanissime il cambiamento può essere un problema. O semplicemente ne hanno meno voglia".

Si passa poi al campo, e alla Sampdporia: "È un anno un po’ strano. Magari vinciamo con le squadre top del campionato e poi perdiamo punti con quelle meno forti. Anche noi dobbiamo trovare un po’ il nostro equilibrio. Tutti hanno visto che la Sampdoria di questa stagione è più forte. Dobbiamo fare di più perché le nostre potenzialità sono più grandi. Voglio crescere tanto, migliorarmi ancora"
E per quanto riguarda i tanti ruoli ricoperti, Thorsby non ha dubbi: "Io mi sento centrocampista. Un posto dove posso attaccare e fare gol e assist ma anche lavorare per la fase difensiva. Posso fare tutto e voglio crescere tanto in questo ruolo".

Il centrocampista ha ricordato anche il paese natale: "In Norvegia abbiamo un rapporto molto stretto con lo sport, lo amiamo molto. C’è anche Warholm, fortissimo nei 400 a ostacoli, lui mi piace molto. E poi c’è Haaland del Borussia Dortmund. Nostalgia? Sì, ma sono riuscito a passare qualche giorno a casa a Natale, per noi calciatori non è scontato. È ho portato con me un pezzo di salmone vero. Un desiderio per il 2021? Di farmi migliorare ancora come calciatore e di migliorare anche le cose che faccio fuori dal campo".