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Juve-Sampdoria ormai è il passato. Lo so, capisco che la ferita bruci ancora, anche perchè di fronte alle ingiustizie non è mai piacevole soprassedere, ma la Sampdoria dovrà tornare prima di tutte le società di Serie A a pensare al campo e alle partite. Forse a Genova, per certi versi comprensibilmente, non ci siamo ancora resi bene conto del peso specifico che ha un match come Samp-Milan di Coppa Italia. E' un'occasione ghiottissima, perchè da anni la Samp non riesce ad avanzare nell'unico torneo che – ahimé – è rimasto alla portata per formazioni che non siano la Juventus o l'Inter, massimo massimo il Napoli o la Roma. 

Il comune denominatore sono i maledetti ottavi. Quasi sempre, l'avventura blucerchiata nella Coppa è naufragata lì. Anzi, per la precisione ciò accade ininterrottamente dal 2013-2014. L'anno scorso ad eliminare Quagliarella e compagni all'inizio della fase finale fu la Fiorentina, al termine di quel 3-2 al Franchi estremamente doloroso per la squadra di Giampaolo. L'edizione precedente fu segnata dal 4-0 rifilatoci dalla Roma all'Olimpico: una partita che mise l'attuale tecnico al centro delle polemiche, perchè Giampaolo decise di affrontare la corazzata giallorossa con una formazione molto rimaneggiata. Giocarono Dodò, Regini, Cigarini, Djuricic e Budimir. Pure nell'annata 2015/2016 la Samp incrociò il Milan agli ottavi: curioso notare come anche in tale circostanza si giocò al Ferraris, ma quella era la squadra di Montella, non di Giampaolo. 0-2 per i rossoneri guidati da Mihajlovic. Prima ancora, la Samp salutò la Coppa per mano dell'Inter (2-0) o della Roma, 1-0 in trasferta nella Capitale. Indovinate a che punto della manifestazione? Esatto, sempre agli ottavi. La stagione 2012-2013 è stata se possibile anche peggiore: la Samp uscì al terzo turno, eliminata dalla Juve Stabia: 1-1 nei tempi regolamentari, 4-3 ai rigori. Si può tornare ancora indietro: 2011-2012 , bye bye sempre al terzo step con l'Empoli.

Già, la Samp riuscì a superare per l'ultima i maledetti ottavi il 19 gennaio 2011, in una stagione che definire da incubo pare riduttivo: sappiamo tutti come andò a finire il campionato 2010-2011. La Samp di Delneri, Cassano e Pazzini era arrivata quarta nella precedente Serie A, partì direttamente dalla fase finale, sconfisse la prima avversaria (l'Udinese, dopo i rigori) e venne fatta fuori ai quarti dal Milan di Pato una settimana dopo. Al Ferraris finì 1-2. Anche quella era un'altra ghiotta occasione, malamente sciupata.

Sono otto anni che la Sampdoria non arriva a giocarsi i quarti di finale. Un'era geologica, per l'attuale mondo del calcio. Per questo motivo la sfida del 12 gennaio peserà come un macigno. La Samp potrà affrontarla nelle condizioni ideali: gli uomini di Giampaolo sono reduci da un momento di forma strepitoso, approfitteranno delle vacanze 'allungate' per recuperare, giocano un gran calcio e vantano tante alternative di livello all'undici titolare. Ecco, io un rimpianto però ce l'ho: Samp-Milan avrei preferito disputarla domani, approfittando dell'onda lunga di quel gol di Saponara all'Olimpico e della rabbia agonistica post Juve. Spero che questa sosta non 'scarichi' la Samp, sarà compito di Giampaolo tenere tutti sulla corda. Non penso succederà, ma è bene ricordare regolarmente quale importanza possa avere una sfida del genere. Certo, il tabellone non è dei più agevoli: dopo eventualmente ci sarebbe da fronteggiare la vincente di Napoli-Sassuolo, ma questa Samp ha dimostrato ampiamente nel corso della stagione di avere la struttura per potersi giocare ogni sfida in partita secca. Anzi, forse i doriani sono l'avversario più rognoso e meno prevedibile per parecchi club ancora in lizza. 

Un altro motivo per cui mi sarebbe piaciuto giocare subito la sfida è il momento non esaltante del Milan, che pure potrebbe essersi ripreso con l'ultimo successo in campionato targato Higuain. Pazienza, sarà per un'altra volta. Ma il Doria deve convincersi sin da ora di poter spezzare la maledizione degli ottavi. I tifosi genovesi non ne possono più, vogliono tornare ad assaggiare il brivido di una Coppa. E con questa Samp si può fare. A patto che tutti, ma proprio tutti, contribuiscano a creare l'atmosfera giusta al Ferraris, scordandosi il prima possibile l'amarezza post Juve. Dici niente...

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