7
"La Samp, finora, è stata l'unica a venire al San Paolo a giocare a calcio. Ci hanno reso la partita difficile". Parole griffate Maurizio Sarri, magra consolazione per i tifosi blucerchiati. In pochissimi a Genova si aspettavano di strappare punti agli azzurri, viste anche le premesse del match. Il Doria però ha sfiorato il colpo gobbo, e aumenta il rammarico quando si ripensa alla partita contro il Napoli. Sono fermamente convinto che la Sampdoria di un mese fa, quella che incantava contro la Juventus, non sarebbe uscita sconfitta dal match contro la squadra di Sarri. Una formazione a pieno organico, in salute e senza assenze pesanti probabilmente non avrebbe gettato alle ortiche il doppio vantaggio. Anche perchè la Sampdoria novembrina era solida, attenta, sempre concentrata. E sino a Bologna non  aveva concesso nulla agli avversari.

Natale, si sa, è tempo di regali. E' proprio ciò che brucia maggiormente, dopo Napoli-Samp. La sconfitta potevamo anche immaginarcela, i 'cadeaux' agli avversari invece proprio no. Al Napoli sono 'extraterrestri'. Giampaolo ha usato questo termine, ed è sicurmente vero. Callejon, Insigne, Hamsik, Mertens sono tutti giocatori di un altra categoria. Così come ritengo 'fuori concorso' il meraviglioso Allan, calciatore a mio parere sottovalutato eppure in questo momento tra i primi 3-4 del campionato nel suo ruolo. Si sapeva che avremmo incontrato una formazione forte, ce lo aspettavamo, ecco perchè avremmo potuto analizzare serenamente la sconfitta contro la capolista della Serie A se i blucerchiati non avessero fatto tutto ciò che era in loro potere per complicarsi da soli la vita. Quello che non si riesce proprio a digerire sono i regali anticipati, quelli che rovinano una grande prestazione corale. Barreto va giù troppo facilmente in occasione del primo gol, magari viene anche spinto, è vero, ma un giocatore della sua esperienza quel pallone non deve perderlo mai e poi mai. Neppure Ferrari, in quella circostanza, dovrebbe stazionare a metà strada tra Callejon e Allan. Vale anche per Strinic, che lascia completamente solo Callejon disinteressandosi totalmente della marcatura in fase difensiva. Da incubo anche il pallone perso da Ferrari quando Insigne firma il 2-2. lo stesso dicasi per l'impacciato terzetto che insegue Allan come nei film muti anni '30 quando il Napoli completa la rimonta. Ecco, è su questo aspetto che Giampaolo dovrà lavorare: la Samp, per non dilapidare quanto di buono fatto sino ad ora, è chiamata a un netto miglioramento tecnico. I blucerchiati devono recuperare gli automatismi e la concentrazione in fase difensiva, che sono anche le caratteristiche su cui Giampaolo aveva costruito le fortune del club di Corte Lambruschini.
E poi diciamocelo: quanto manca Linetty a questa Sampdoria? A mio modo di vedere, tantissimo. Il polacco, rispetto ai compagni Torreira e Praet, è quello meno dotato dal punto di vista tecnico, più votato al sacrificio e alla quantità. Eppure, l'ex Lech Poznan non è soltanto un 'fabbro', uno di quei giocatori che picchiano (molto) e giocano poco. Sa toccare la palla, sa trattarla, e lo fa pure bene.Barreto queste qualità non le ha. Il paraguaiano è un onesto gregario, una buona alternativa per partite fisiche o tirate, quando è fondamentale ergere un muro di scudi a difesa del fortino. Ma se la Samp deve fare gioco, impostare e dialogare in spazi intasati, Barreto è un pesce fuor d'acqua. Parla un'altra lingua rispetto ai compagni di reparto. E purtroppo ce ne siamo resi conto in maniera netta. Il rientro di Linetty sposterà sicuramente gli equilibri, ne sono convinto. E la Samp potrà ripartire. Le parole di Sarri che citavo in apertura, comunque, devono essere anche le dichiarazioni da cui prendere spunto per rimettersi in carreggiata: la Sampdoria non si deve snaturare, deve continuare a fare il suo gioco, seguendo una certa filosofia di calcio, perchè è questo che l'ha issata sin lassù. Quello che non deve più replicare, invece, sono i regali anticipati. Di quelli no, non ne possiamo più. Alle volte, qualche calcione per allontanare la palla è persino salutare.