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    San Siro, cresce il fronte del no al nuovo stadio. Ricorso al Tar: 'Delibera da annullare'. Sala: 'Percorso a ostacoli'. Inter e Milan rivalutano Sesto

    San Siro, cresce il fronte del no al nuovo stadio. Ricorso al Tar: 'Delibera da annullare'. Sala: 'Percorso a ostacoli'. Inter e Milan rivalutano Sesto

    • Redazione CM
    Nuova puntata nella telenovela del nuovo stadio di Milano. Nel Comune cresce il fronte del "no": con l'ex assessore Gabriele Rabaiotti (capogruppo della lista Sala) salgono a 9 i consiglieri di maggioranza contrari, che chiedono di discutere il progetto in aula il prima possibile dopo la chiusura del dibattito pubblico. 

    Intanto in questi giorni è stato depositato un nuovo ricorso al Tar da Basilio Rizzo e alcuni residenti della zona per chiedere l'annullamento dell'ultima delibera di giunta e delle relazioni dirigenziali con cui Palazzo Marino dà atto a Inter e Milan di aver rispettato le condizioni richieste per poter andare avanti nel progetto e far partire così il dibattito pubblico: "Delibera per lo stadio da annullare, non rispetta le condizioni. Manca la rifunzionalizzazione delle vestigia del Meazza". 
    Se si continua a tirare la corda, Inter e Milan potrebbero anche tagliarla, optando per il piano B di uno stadio nelle ex aree Falck di Sesto San Giovanni. 

    PARLA SALA - Il sindaco di Milano, Beppe Sala, intervenuto a margine di un evento cittadino, ha commentato la notizia di un ricorso al TAR da parte dell'Associazione Gruppo Verde Milano San Siro per annullare la delibera della giunta in merito alla costruzione del nuovo impianto: "Non ho letto il ricorso, ma è chiaro che questo è un percorso a ostacoli. Noi dobbiamo fare ciò che è giusto, da un lato tutelare i diritti di chi vive in quei quartieri, dall’altro delle squadre che legittimamente chiedono un nuovo stadio. Dopo di che non è che possiamo pensare di potere incidere su tutto, e soprattutto sulle coscienze collettive. E’ un tema che divide. A volte a me rincresce che di fronte ai tanti problemi che ci sono nella nostra società e contemporaneità, si parli un po’ troppo di stadio. Pare che questo sia il nostro destino nella nostra stagione politica". 
     

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