49
Usciamo dal coro intonato dopo la sostituzione di Ronaldo, il coro di meraviglia e di complimenti al coraggio di Sarri. Non è stata una decisione coraggiosa, è stata invece una mossa inevitabile e per certi versi tardiva. Cerchiamo di spiegare.

Ronaldo è stato sostituito dopo 55 minuti di una partita che non stava giocando. Ciondolava in campo e quelle rare volte che rientrava in difesa costituiva un pericolo per i palloni persi. La prima domanda che ci siamo posti è questa: quattro giorni prima, a Mosca, la prestazione di Ronaldo era stata tanto diversa da quella di ieri? No, non molto diversa. Anche in Russia camminava in campo, afflitto da pene fisiche o interiori, forse non riconoscendosi più come il giocatore decisivo, almeno in questo periodo. Se Sarri non lo avesse schierato fra i titolari contro il Milan non sarebbe stato un atto di coraggio, ma una giusta scelta tecnica. In panchina aveva Douglas Costa e Dybala, ovvero il giocatore che gli aveva risolto tutti i problemi a Mosca con un gol da fantascienza e quello che, due settimane prima, con due autentiche prodezze individuali aveva strappato la Juve da una sconfitta che avrebbe avuto effetti pesanti.

Se diciamo che Ronaldo in questo momento (10-15 giorni) non è fra i primi 5 giocatori al mondo, possiamo dire invece che Dybala, sempre in questo momento, è fra i primi 10. E se Cristiano oggi non si regge in piedi (o quasi), mentre l’argentino vola, di quale coraggio parliamo se Sarri toglie Cristiano per far entrare Dybala? Non riusciamo a capirlo e magari è colpa nostra. Se alla ripresa del campionato Ronaldo andrà in panchina e Dybala in campo si parlerà di nuovo di una scelta coraggiosa?

Sarri ha fortemente contribuito alla divinizzazione di Ronaldo. Del resto prima di lui anche Agnelli era andato a rendergli omaggio in barca. Il tecnico ha sempre parlato di 10 giocatori più Ronaldo, dimenticando che quei 10 giocatori (o almeno una buona parte) arrivavano da 8 scudetti vinti consecutivamente e da due finali di Champions, non proprio degli sprovveduti. Ecco, in questo senso sì, è stato coraggioso: ha cambiato idea e questo gli fa onore.