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Si sono divertiti tutti, gli interisti un po’ di più, per una partita simbolo: potrebbe essere lo spot contro la Superlega. Calcio moderno, voglia di superarsi, tecnica in alcuni casi raffinata. Molto meglio di tante partite del Barcellona o del Tottenham, credetemi. La tentazione è forte davanti a quella montagna di quattrini che gli offrono in Ucraina, ma mi auguro sinceramente che il calcio italiano non debba rimpiangere De Zerbi, uno di quei tecnici che hanno davvero portato qualcosa di nuovo nel panorama del campionato. Di Gasperini si è ormai detto tutto e di più: la sfida tra due allenatori così è uno schiaffo a tutte le superleghe del mondo. 

L’episodio chiave è quello che lascia l’Atalanta in dieci dopo 22 minuti. Gollini usa le maniere forti per fermare Boga, un diavoletto, che altrimenti segnerebbe a porta vuota. La valutazione di Pairetto, che sembra migliore del papà, obbliga l’estrazione del  cartellino rosso, per altro verificato dal Var. Gasp deve sacrificare un attaccante per sostituire il portiere. Esce Pessina ed entra Sportiello. Il Sassuolo sembra impacciato dalla imprevista superiorità numerica. Lo attestano, tra le altre cose, i quattro ammoniti, tra i quali Locatelli e Obiang, che infatti sembrano in difficoltà davanti ai cursori bergamaschi. Gosens, un giocatcore eccezionale di cui si parla troppo poco, porta in vantaggio i suoi dopo l’assist impeccabile di Malinovskyi. E’ il decimo gol per questo calciatore universale.

Berardi sbaglia l’unica palla gol che potrebbe restituire fiducia. Dopo l’intervallo De Zerbi richiama Defrel, che praticamente non si è visto, per lanciare il mio pupillo Raspadori. Che oltre a essere il mio pupillo è anche un fior di attaccante. Le sue giocate riaccendono il Sassuolo che trova il pari grazie a un rigore generoso provocato da un contatto di Toloi con Traore. Berardi mette il sigillo, Gasperini libera finalmente Muriel, il capocannoniere in panchina. Proprio Muriel si procura il rigore che potrebbe decidere tutto: Marlon violenta il colombiano che viene espulso. Sassuolo e Atalanta sono di nuovo 10 contro 10, ma Muriel si fa parare il rigore da Consigli, ennesimo eroe di questa riedizione di Hellzapoppin. 



Sassuolo-Atalanta 1-1 (primo tempo 1-1)
 
 
Marcatori: 31’ p.t. Gosens (A), 5’ s.t. Berardi (rig. S)
 
 
Assist: 31’ p.t. Malinovskyi (A)
 
 
 
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Muldur (40’ s.t. Toljan), Chiriches (1’ s.t. Ferrari), Marlon, Kyriakopoulos; Obiang (14’ s.t. Bourabia), Locatelli; Berardi, Traorè (32’ s.t. Ayhan), Boga; Defrel (1’ s.t. Raspadori).  All. De Zerbi
 
 
Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi (33’ s.t. Palomino), Romero, Djimsiti; Hateboer, Freuler, De Roon, Gosens; Pessina (24’ p.t. Sportiello); Malinovskyi, Zapata (14’ s.t. Muriel). All. Gasperini
 
 
 
Arbitro: Sig. Pairetto di Nichelino
 
 
Ammoniti: 27’ p.t. Marlon (S), 34’ p.t. Chiriches (S), 39’ p.t. Locatelli (S), 45’ p.t. Obiang (S), 8’ s.t. Ferrari (S), 31’ s.t. Marlon (S), 32’ s.t.  Djimsiti (S)
 
 
Espulsi: 24’ p.t. Gollini (A), 31’ s.t. Marlon (S)