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Alberto Malesani esordisce domenica sulla panchina del Sassuolo proprio contro il 'suo' Hellas Verona. Il nuovo allenatore dei neroverdi ha dichiarato nella conferenza stampa della vigilia: "La società ha fatto degli sforzi enormi sul mercato di gennaio, seguendo una logica pianificata di lavoro e ora tocca a noi ripagarla sul campo dando tutto quello che abbiamo". 

"Il modo in cui si deve giocare è definito e i nuovi vanno messi in una struttura di gioco che i ragazzi fanno da una vita. Non ci sono grandi preoccupazioni a riguardo, l'unica cosa a cui dobbiamo stare attenti rispetto al passato è l'approccio alla gara, con una cattiveria agonistica che ci deve essere da subito e che deve essere continua fino alla fine della gara". 

"In campo si va in 11, è dura non giocare e non poter dare un contributo alla squadra, ma ho un gruppo di bravi ragazzi che sanno che devono mettere da parte gli interessi personali e pensare di squadra. C'è un obiettivo da raggiungere". 

"I giocatori, dopo il cambio in panchina, reagiscono bene, tutti hanno voglia di mettersi in mostra ma qui ho trovato una cultura del lavoro che fa onore alla società e a Di Francesco, non ho fatto tanta fatica a stimolarli". 

"Il Verona non è da sottovalutare, ha un atteggiamento tattico da cui bisogna imparare, umile, fatto di grande attenzione tattica. Fanno contropiedi rapidi e veloci e hanno un punto di riferimento in avanti come Toni che sa tenere bene la palla e far salire la squadra. Non credo la partenza di Jorginho sia determinante visto il lavoro fatto da Mandorlini, bravo a dare un'impostazione di gioco e caratteriale alla squadra".